mercoledì 15 luglio 2015

Intervista: DEMIURGON - "RINATI SOTTO UNA NUOVA LUCE"






I DEMIURGON DI MODENA (EX-HATRED) SUONANO DEATH METAL BRUTALE E TECNICO, MA MOLTO SPESSO FANNO LEVA SU QUELLE ATMOSFERE MALVAGIE CHE DIVENTANO INDISPENSABILI PER CONSOLIDARE UN CERTO TRADEMARK. I CINQUE EMILIANI HANNO DECISO DI DARE UNA SFERZATA IMPORTANTE ALLA LORO CARRIERA E TORNANO IN SCENA CON UN NUOVO MONIKER E CON IL DEVASTANTE "ABOVE THE UNWORTHY". HA RISPOSTO ALLE MIE DOMANDE IL BATTERISTA RICCARDO VALENTI.

1. Ciao. Il vostro primo full-lenght "Above the Unworthy" mi ha dato la possibilità di conoscervi meglio sul piano musicale, perciò ne approfitto per farvi i miei più sinceri complimenti. Potresti brevemente introdurci la storia dei Demiurgon? Cosa vi ha spinto a formare questa nuova band?

- Ciao, mi/ci fa piacere che ti sia piaciuto. Personalmente siamo molto soddisfatti del risultato, sotto tutti i punti di vista. Purtroppo si è creata un po' di confusione perché molta gente ci considera una nuova band, mentre in realtà siamo gli ex Hatred che hanno cambiato nome e bassita. La scelta è stata un po' sofferta all'inizio dopo 11 anni di Hatred, però ci eravamo stancati di un moniker un po' troppo utilizzato.

2. Gli elementi brutali e tecnici della vostra musica danno vita ad un ermetismo molto intenso. In quanto tempo è stato composto l'intero album? Qual è la formula che avete utilizzato per iniziare a scriverlo?

- L'album è stato scritto in circa un paio di anni, dovuto al fatto delle continue modifiche dei pezzi in modo che raggiungessero la forma che ci appagava veramente. I pezzi li scriviamo io (Valentz - Riccardo) e Otto (Emanuele Ottani). La formula è sempre stata questa, mentre per i testi è più condivisa a seconda dei pezzi.

3. A proposito di "Above the Unworthy": Sentivate la necessità di dover dimostrare qualcosa attraverso i suoi contenuti? Se si, cosa?

- No non abbiamo mai voluto dimostrare nulla, abbiamo sempre cercato il giusto approccio a un genere musicale che condividiamo nelle sue varie sfaccettature e influenze.

4. A giudicare dalla vostra complessità musicale, non credi sarà un po' difficile per "Above the Unworthy" fare presa sui sostenitori dell'old-school death metal? Si sa che la vecchia guardia non ama particolarmente queste nuove produzione digitali. Che opinione avete in merito?

- Personalmente non mi pongo troppo il problema perchè ognuno è libero di ascoltare ciò che predilige e comunque penso che il disco sia un giusto compromesso tra le due correnti. Neanche io sono un estimatore delle super produzioni e nel nostro disco non mi sembra che traspaia molto il contrario.

5. Affrontate delle tematiche particolari in "Above the Unworthy"?

- A parte "Rex Mundi", le tematiche trattate sono più o meno quelle che ci hanno sempre interessato maggiormente e sono inerenti al declino del mondo moderno a causa delle religioni, della corruzione economica e spirituale, dell'apparire prima dell'essere, della solitudine tra le persone sempre più prese dalla costante velocità del mondo moderno.



6. Non ho potuto fare a meno di apprezzare la bella copertina del disco, veramente evocativa. Chi è l'autore?

- L'autore è Par Oloffson, ormai affermato nel mondo degli artwork per aver lavorato con parecchi big del genere.

7. Che tipo di influenze o di esperienze hanno contribuito a creare la vostra personalità artistica?

- Ognuno di noi ha il proprio bagaglio culturale e artistico e cerca di portare il suo contributo durante il processo di songwriting e tutte queste differenze (non così ecclatanti haha) hanno portato a questo risultato.

8. Quali sono le maggiori differenze tra il sound degli Hatred e quello dei Demiurgon?

- La matrice di base è quella del death metal classico con varie influenze, dalla scuola polacca a quella americana, cercando di inserire sempre qualcosa anche di personale nell'approccio ai pezzi. Con Demiurgon abbiamo cercato di inserire una matrice più atmosferica nei pezzi, ispirandoci a Immolation e Hate eternal in primis per aver un'idea di ciò che intendo.

9. Ci sono delle band estreme che ti hanno particolarmente colpito in questi anni? Anche musicisti con cui avete condiviso il palco...

- Personalmente sono un grande fans di Origin perchè li ritengo unici in quello che fanno assieme agli Immolation e questo lo reputo un punto a favore, perché la proposta musicale non diventa mai noiosa. Per quanto riguarda la scena più recente, ritengo ci siano molte band eccezionali a livello di musicisti, ma molte volte questo non basta e spesso si scade nel voler dimostrare più che pensare alla qualità.

10. Progetti per il futuro?

- Al momento, oltre ad alcune date confermate, abbiamo in programma uno split con una band di Modena che suona old-school death metal, i Valgrind, nei quali ha militato anche Emanuele. Al momento ci interessa promuovere l'album suonando dal vivo sia in Italia che all'estero, poi con l'anno nuovo inizieremo a comporre materiale per il prossimo disco, anche se possediamo già qualcosa.

11. Grazie per l'intervista.

- Grazie a te per lo spazio concesso. Un saluto a tutti i lettori dai Demiurgon.


CONTATTI:

ungodlyruinsproductions.bandcamp.com/above-the-unworthy
facebook.com/Demiurgon
demiurgon.bigcartel.com


DEMIURGON line-up:

Emanuele Ottani - Chitarra
Riccardo Valenti - Batteria
Stefano Borciani - Voce
Daniele Benincasa - Chitarra
Umberto Poncina - Basso


RECENSIONE:
DEMIURGON "Above the Unworthy" 2015 - Ungodly Ruins Productions




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