venerdì 29 maggio 2015

Intervista: NOIA - "LA VIOLENZA GENERA VIOLENZA"




I NOIA PROVENGONO DA FIRENZE E SONO UNA DELLE PIU' INTERESSANTI REALTA' ITALIANE. IL LORO STILE RUVIDO FONDE INFLUENZE PUNK/THRASH/HEAVY METAL E RISULTA ESSERE UNA MISTURA POTENTE DI SONORITA' CLASSICHE. AD UN ANNO ESATTO DALL'USCITA DI "OBSTINATE SACRIFICE" (QUARTO LAVORO IN STUDIO), HO VOLUTO SCAMBIARE QUATTRO CHIACCHIERE CON IL CANTANTE/CHITARRISTA LORENZO BELLIA. L'INTERVISTA E' SERVITA PER FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE.

1. Ciao Lorenzo, con grande piacere ti do il benvenuto sulla mia Son of Flies Webzine.

- Ciao Christian, piacere mio.

2. Prima di iniziare, vorrei sapere come sei cambiato tu come musicista rispetto ai tempi dei tuoi esordi...

- Non saprei, l'unico cambiamento che mi viene in mente è che si è un po' affievolito il senso di "novità" per alcune cose, perchè all'inizio non pensavo che avrei mai potuto fare dei dischi o dei concerti. Per il resto è uguale, suonare e scrivere testi è nato come un bisogno ed è ancora così. Insomma è come andare in bagno, non so quanto sia esattamente bello ed interessante ma non posso farne a meno, c'è qualcosa dentro di me che devo fare uscire.

3. Complimenti sinceri e dovuti per il vostro ultimo album "Obstinate Sacrifice" pubblicato il 30 maggio 2014 via Doomentia Records. A distanza di un anno esatto, quali sono le tue considerazione sul disco? Ha goduto di una adeguata promozione?

- Ogni disco è un ritratto di un certo periodo della vita, per quanto riguarda la musica questo è il disco che abbiamo registrato con più cura ma anche un po' a freddo. Uno dei tratti distintivi è che è il nostro primo disco in cui ci sono le tastiere. Penso che poteva venire meglio, ma questo va a finire che lo penso di ogni disco. Doomentia ha fatto un pessimo lavoro fin dall'inizio, l'uscita è stata ritardata di mesi e mesi, la versione in vinile non è più stata fatta e la promozione è stata inesistente. Il fatto che non ci abbiano dedicato attenzione non è così strano, considerando i gruppi che pubblicano noi eravamo praticamente l'ultima ruota del carro, però la presa in giro nei nostri confronti è una questione differente. L'unica cosa che non capisco è da un punto di vista prettamente economico: spendere soldi per pubblicare un disco e non promuoverlo.

4. Pensi sia difficile portare avanti la tradizione old school e, allo stesso tempo, seguire un personale percorso stilistico?

- Io non porto avanti la "tradizione old school", anzi, sono convinto che ognuno deve sentirsi libero di suonare cosa e come gli pare. Penso che venga etichettato come old school quello che faccio perché non avendo talento né creatività quello che suono ricorda qualcosa che è già stato fatto. Il percorso personale viene in modo naturale perché vado a caso, senza voler fare qualcosa di uno stile molto specifico, quindi viene un accozzaglia un po' eterogenea. Penso che il fatto dell'orgoglio della tradizione old school nasca più che altro dal bisogno di avere un senso di appartenenza e dal dare troppo peso ai propri gusti personali. Le novità sono necessarie altrimenti staremmo ancora ad ascoltare musica fatta con le conchiglie e gli ossi, come vuole la vera tradizione old school del paleolitico superiore di 35000 anni fa.



5. Quali band sono state importanti per voi? Intendo quelle che vi hanno ispirato a tirar fuori il meglio nei vostri quattro dischi.

- Tante e di tutti i vari sottogeneri di metal/punk/rock ed Euro dance anni '90, a seconda del disco che abbiamo fatto sono venute fuori più o meno certe influenze.

6. Tornando indietro nel tempo e guardando alla vostra carriera, cosa mi dici dei progressi raggiunti dai Noia?

- Penso che più che progressi ci siano stati dei cambiamenti, ogni disco è venuto più o meno radicalmente diverso dagli altri ma tutti hanno dei denominatori comuni. Sono contento del fatto che questo gruppo è sempre stato genuino ed onesto, fin dall'inizio non abbiamo fatto niente altro che ciò che potesse rappresentare profondamente noi stessi. Per me è importante tenere presente la propria identità, questo fa si che nel nostro piccolo stiamo in piedi sulle nostre gambe, se non fosse così credo che avremmo già smesso da un bel po'.

7. Quali sono i tuoi impegni per i prossimi mesi? Ho saputo che stai lavorando al nuovo album dei Murk. Potresti anticiparci qualcosa?

- Finire di registrare il nuovo Murk a breve, anche il nuovo Noia è pronto e presumibilmente lo registreremo quest'estate/autunno. Il nuovo disco Murk si intitola "There is no forgiveness" ed è un disco deluso e deludente, che ci posso fare.

8. Visto che ho aperto questa breve parentesi, ti chiedo: Quali sono i punti in comune e le maggiori differenze tra i Noia e i Murk?

- Penso che la differenza principale sia che i dischi fatti coi Noia sono più veloci ed aggressivi mentre quelli Murk sono più lenti ed introversi. Fare le cose da solo all'inizio nacque come un'esigenza, sia perchè non avevo ancora un gruppo e sia perchè suonando con altre persone purtroppo a volte possono nascere degli intoppi e da solo potevo comunque portare avanti ciò che volevo fare. Suonare in gruppo è bello per lo spirito di collaborazione e condivisione con gli altri, fare da soli è una dimensione che ti fa sentire più in intimità con ciò che si suona e si scrive, almeno per me è così e mi piacciono entrambe le situazioni.

9. Qualcosa da aggiungere per i lettori della webzine?

- Non ne ho idea.

10. Grazie per aver trovato il tempo per questa breve intervista. Ci tenevo! Buona fortuna

- Grazie a te per la considerazione. Ciao Christian!


CONTATTI:

noianera.bandcamp.com
facebook.com/pages/Noia


NOIA line-up:

Lorenzo Bellia - Voce, Chitarra
Lorenzo Braus - Basso
Mirko De Domenico - Batteria




Nessun commento:

Posta un commento