lunedì 27 aprile 2015

Recensione: STEVEN WILSON "Hand.Cannot.Erase"
2015 - Kscope Music




Sebbene il background di STEVEN WILSON sia indubbiamente di stampo multiforme, pochi si sarebbero aspettati un'evoluzione così raffinata da parte del musicista inglese, leader dei grandissimi Porcupine Tree. Il suo percorso solista iniziato nel 2008 ha messo in luce una libertà artistica encomiabile, modellata per emozionare quanti erano alla ricerca di suoni acuti, profondi, toccanti, proiettati verso un futuro incerto e imprevedibile. Avere una direzione ed un obiettivo quando si compone un disco è più importante che concentrarsi su di un singolo stile musicale. Steven lo sa bene. Lo scopo principale sul nuovo "Hand.Cannot.Erase" è stato far si che tutto coincidesse con l'argomento portante del concept utilizzato. Il compositore, infatti, per testare la propria sensibilità, si è rifatto alla vera storia di Joyce Carol Vincent, una giovane donna morta in quel di Londra in circostanze poco chiare. La cosa assurda è che per tre lunghi anni la sua morte non fu scoperta. L'aspetto tragico e misterioso dell'intera vicenda riflette appieno il fascino astratto di un artista unico nel suo genere, un uomo solitario che ha sempre preferito andare controcorrente per esorcizzare i fantasmi nascosti nell'anima. "Hand.Cannot.Erase" sembra tutto meno che un full-length scontato, e per renderlo riconoscibile il compositore ha modificato nuovamente le sue prospettive, prendendo delle scelte precise legate alla ricerca di una maggiore focalizzazione sulla musica. Ecco perché le canzoni si rivelano in tutta la loro inesauribile magnificenza. Fondamentale l'esigenza di riscoprire modalità di lavoro più progressive e sicuramente meno rapide o immediate (le struggenti "Home Invasion", "Regret #9", "Ancestral"). Questo "Hand.Cannot.Erase" può essere interpretato come un momento di riflessione prima della prossima tempesta emotiva. Steven Wilson è un regista distaccato, visionario e dalla forte personalità, che sa come trasmettervi l'essenza della sua allucinata immaginazione. Genius.

Contatti: stevenwilsonhq.com - kscopemusic.com

TRACKLIST: First Regret, Years Older, Hand Cannot Erase, Perfect Life, Routine, Home Invasion, Regret #9, Transience, Ancestral, Happy Returns, Ascendant Here On...


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