martedì 7 aprile 2015

Recensione: ATRIUM CARCERI "The Old City: Leviathan"
2015 - Cryo Chamber




L'album intitolato "The Old City: Leviathan", altro non è che la colonna sonora ufficiale del gioco omonimo (uscito nel 2014) in cui si narra la storia di una città abbandonata immersa in una dimensione suggestiva, tanto reale quanto immaginaria. Questo viaggio è incentrato prettamente sull'esplorazione e sull'azione individuale. A valorizzare i contenuti di "The Old City: Leviathan" ci ha pensato il compositore Simon Heath di ATRIUM CARCERI, che ha curato le sue musiche visionarie e toccanti. La fiducia riservata al musicista di origini svedesi è stata ricambiata con un lavoro vario, ben strutturato ed evocativo. L'impressione è che Simon si sia fatto guidare dall'istinto, non mancando di emozionare e di provocare brividi pungenti sulla linea verticale della spina dorsale. Il suono di Atrium Carceri è ormai inconfondibile, oltre che garanzia di qualità. Difficile dire se la parziale metamorfosi messa in atto con "The Old City: Leviathan" si rivelerà stabile nel futuro. Questa è una prova d'autore interessante, distante dai soliti canoni del dark ambient, più di quanto ci si poteva aspettare. Bisogna essere pronti all'ascolto, ma se riuscirete a metabolizzare tale assunto il coinvolgimento sensoriale sarà altissimo.

Contatti:

cryochamber.bandcamp.com/the-old-city-ost
facebook.com/Atrium-Carceri
cryochamberlabel.com

TRACKLIST: Intro/Menu, Leviathan, Underground, Childhood I, Endless Halls, Worship, Breathe, Old Tunnels, Journey Home, Jerusalem I, Childhood II, Dark End, Them, Sheol, The Leap


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