domenica 5 aprile 2015

Recensione: ANAMNESI "Erimanto"
2015 - Misanthropic Art Productions




ANAMNESI è il progetto black metal messo in piedi da Emanuele Prandoni, polistrumentista di Oristano già militante in altre realtà nostrane (Simulacro, Absentia Lunae, Accabbadora, Vultur...). "Erimanto", terzo album pubblicato a tre anni di distanza dal precedente "Descending the Ruins of Aura" (Naturmacht Prod.) penetra il corpo spirituale con una velocità disarmante. A stupire, è la ricchezza di contenuti presenti in un unico full-length diversificato dalle numerose sfaccettature sonore, soprattutto quelle più melodiche. Parliamo di black metal denso di riff di chitarra assolutamente dinamici e potenziato da ritmiche incisive in continuo mutamento. Ogni strumento utilizzato da Prandoni è stato suonato con precisione; questa totale professionalità pratica aumenta il grado di energia delle composizioni. La voce è potente ed heavy, e il risultato finale, nel complesso, risente di una visione artistica molto ampia e meno settoriale, complice anche l'ottimo cantato in italiano. L'atmosfera maestosa e il feeling epico sono sempre presenti, oggi come nel passato. Il disco va considerato nella sua interezza, quindi, non deve essere razionato in vari episodi distaccati. Alcune canzoni, racchiudono un po' tutte le peculiarità del musicista isolano: la title track, "Le Vestigia Di Un Sogno", "(Sub)Umano Declino", senza tralasciare, però, "L'Asceta", con quella struttura iniziale di chiara derivazione Electro-Ambient. E' sufficiente soffermarsi sull'evoluzione dei riff, alquanto intricati, per prendere atto che "Erimanto" è un lavoro ben fatto e sicuramente degno di nota. Avanti così Anamnesi.

Contatti:

facebook.com/anamnesiband
misanthropicart.dothome.co.kr

TRACKLIST: Erimanto, Eufonia del plenilunio, Le vestigia di un sogno, Oltre la volta celeste, (Sub)umano declino, Ad Bestias!, L'asceta, La visione prima del volo (Versione 2014)


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