domenica 29 marzo 2015

Recensione: INVERTED "The Age of Harvest"
2015 - Grindhouse Music




L'Italia è una Nazione prolifera per i musicisti appartenenti alla scena death metal e formazioni come gli INVERTED continuano a tenere alta la bandiera della musica estrema tricolore. Gli obiettivi dei ragazzi di Treviso (giunti al secondo album in studio) possono essere molteplici mentre la loro violenza esecutiva rimane il mezzo d'azione per conseguire ogni fine. Stiamo parlando di gente che viaggia in parallelo al sound dettato dai migliori Morbid Angel e ne esalta in maniera eccelsa il lato più drammatico. Questi Inverted (attivi dal 2008) avanzano distruttivi attraverso composizioni di media durata (non potrebbe essere altrimenti), canzoni per larga parte serrate e valorizzate da repentini cambi di tempo nelle quali vengono alternate visioni catastrofiche ad atmosfere mai confortevoli. Non si scherza in brani quali "Across the Snow to Nowhere", "Vexilla Prodeunt Regis Inferni", "Tunguska", "Towards the Summit of No Return". I nostri vogliono mettere KO l'ascoltatore servendosi di quella perizia tecnica indispensabile per colpire le sue parti deboli. Death Metal ferale, dunque, per 30 minuti di musica spezza-collo magistralmente eseguita. Bastano poche righe per dire che il nuovo "The Age of Harvest" è sicuramente uno dei migliori dischi di inizio anno. Supportateli.

Contatti:

metalmusicaustria.bandcamp.com/the-age-of-harvest
facebook.com/invertedmatter

TRACKLISTING: Abiura, Across the Snow to Nowhere, Caves, Vexilla Prodeunt Regis Inferni, E.R. Weapons, Tunguska, Towards the Summit of No Return, Clear Sky


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