mercoledì 11 marzo 2015

Recensione: DØDHEIMSGARD "A Umbra Omega"
2015 - Peaceville Records




Interrompendo incongruamente la continuità del reale, le fredde sonorità sperimentali dei norvegesi DØDHEIMSGARD mi pervadono per collocarmi in una condizione di estremo squilibrio. Il nuovo "A Umbra Omega" (prima release di un concept diviso in due parti) può fornire un'immaginario che a sua volta può far muovere sensazioni presenti nel nostro profondo sub-razionale. Effettivamente, la formazione di Oslo, che ridà il benvenuto al membro co-fondatore Aldrahn (Thorns/The Deathtrip), lotta con le proprie inquietudini irrazionali servendosi della stessa esecuzione. L'aspetto multiforme della musica del nuovo millennio ha esercitato sui Dødheimsgard una grande attrattività e lo si capisce fin dall'opener "Aphelion Void", composizione che, parte da strutture strumentali tipiche del black metal per poi sfociare in soluzioni completamente opposte e imprevedibili. Questo accade in tutte le tracce del disco tranne nella penultima "Architect Of Darkness", molto più quieta, sofferta e dilatata. Oggi i musicisti del progetto vogliono allontanarsi dai soliti classici standard (ascoltati e riascoltati troppe volte) per consolidare la propria chiave di lettura, adatta ai più esigenti tra voi. La fortuna di avvalersi di un cantante eclettico come Aldrahn non è cosa da poco. "A Umbra Omega" possiede dei suoni migliori rispetto al precedente "Supervillain Outcast" del 2007, sicuramente più caldi e avvolgenti. I Dødheimsgard ci rendono partecipi di un viaggio per vie traverse dove le ombre invisibili raccolgono un'espressione disperatamente umana e perfino carezzevole e lirica. Dal vortice scatenato da "God Protocol Axiom" e dalla successiva "The Unlocking", fuoriescono incubi rarefatti, segni del terrore e della disperazione, esaltati dalla vibrante bellezza audio-visiva. Le note riverberano ad un'estensione infinita la dimensione contemplativa della vita, a dimostrazione che l'esperienza esistenziale non si coltiva solo con gli occhi, ma con tutti i sensi. Gli attuali Dødheimsgard si proiettano oltre i parametri dello spazio e del tempo. L'album è stato prodotto dal chitarrista Vicotnik e masterizzato agli Strype Audio di Oslo da Tom Kvålsvoll. Imperdibile!

Contatti:

facebook.com/DODHEIMSGARD
peaceville.com

TRACKLISTING: The Love Divine, Aphelion Void, God Protocol Axiom, The Unlocking, Architect of Darkness, Blue Moon Duel


Nessun commento:

Posta un commento