venerdì 27 febbraio 2015

Recensione: PELICAN "The Cliff"
2015 - Southern Lord Recordings




Nella scena musicale internazionale sono tantissimi i gruppi di spessore, nel senso che il loro principale obiettivo è quello di creare qualcosa di speciale, fronteggiando positivamente le molteplici correnti di genere che attualmente condizionano le varie proposte musicali contemporanee. I PELICAN si muovono all'interno di questa specifica categoria. Fin dagli esordi, la formazione americana ci ha resi partecipi della sua natura divina grazie a lavori complessi, articolati ma fluenti: "Australasia" (2003), "The Fire in Our Throats Will Beckon the Thaw" (2005), "Pink Mammoth" (2007) ...e via via gli altri che si sono susseguiti. Quando si è innamorati delle superfici e delle strutture del mondo e si è sensibili alla natura delle cose, quando si è veramente determinati a penetrare la stessa ampiezza di quelle superfici e a scendere fino alle particelle più piccole di esse, si può diventare parte dell'Universo. Nessuno sa qual è il proprio punto di non ritorno perché a volte ci si può smarrire per sempre prima di raggiungerlo. Il nuovo EP riprende quanto di buono fatto nel precedente "Forever Becoming". Proprio da quel disco uscito nell'anno 2013 è stata estrapolata la song "The Cliff" con lo scopo di generarne tre versioni differenti che, oggi, possono essere ascoltate sul vinile 12" stampato dall'etichetta Southern Lord Recordings. I remix sono di Justin Broadrick (Godflesh, Jesu) e di Aaron Harris/Bryant Clifford Meyer (ISIS/Palms), mentre la splendida prova vocale sulla traccia di apertura è di Allen Epley (Shiner, The Life and Times). Chiude il vinile l'inedita "The Wait". Anche se "The Cliff" è un lavoro destinato ai soli fan del gruppo, merita la vostra attenzione o quanto meno un attento ascolto. I Pelican sanno ancora emozionare.  

Contatti: pelicansong.com - facebook.com/pelicansong

TRACKLISTING: The Cliff (Vocal Version), The Cliff (Justin K. Broadrick remix), The Cliff (AH & BCM remix), The Wait


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