sabato 7 febbraio 2015

Recensione: NEOLITH "Izi.Im.Kurnu-Ki"
2015 - Non Serviam Records




Quattro anni dopo "Individual Infernal Idimmu" i polacchi NEOLITH tornano con un altro full-length di death/black metal sferzante e vorticoso, caratterizzato da particolari elementi sinfonici ed elettronici che, in alcuni fraseggi dei nuovi brani si dimostrano abbastanza efficaci (l'accoppiata "Of The Angel and His Orison" / "Enlil" testimonia la macroevoluzione analogica di queste cinque bestie ringhianti dell'Est Europa). La proposta dei Neolith scorre in maniera abbastanza fluida a cavallo tra melodia e brutalità, atmosfere epiche e maestosità, ma devo anche ammettere che durante l'attento ascolto riservato all'opera non ho riscontrato dei momenti veramente memorabili. Diciamo che la formazione attiva in quel di Lesko dal 1991 ha saputo riproporre fedelmente il proprio stile (sicuramente molto più maturo rispetto agli esordi) senza andare a creare e arrangiare nulla di innovativo. L'impatto strumentale è efficace, l'esecuzione dei pezzi più che buona, l'affiatamento tra le parti e la voglia di fare non manca. I Neolith danno il meglio su "One in the Truth and the Truth Is One", nella quale a grandi linee ricordano i Behemoth di "Demigod" ('04), negli interni di "Khufu Arise!" e in quelli della già citata "Enlil". In questo "Izi.Im.Kurnu-Ki" ci sono delle idee valide però serviva un po' più di verve per rendere l'intera proposta entusiasmante. Sarà disponibile dal 2 Marzo via Non Serviam Records.

Contatti: neolith.pl - facebook.com/neolith

TRACKLISTING: Hear Our Calling, Of The Angel and His Orison, Chariots of the Gods, E.A. Firebringer, Enlil, Ire Thru Fire, Inferludium, One in the Truth and the Truth Is One, Are We the Lost Ones?, Khufu Arise!


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