domenica 8 febbraio 2015

Recensione: DECIMATUS "Catalyst For Rage"
2015 - Independent




Gli australiani DECIMATUS hanno deciso di esordire in maniera del tutto indipendente e se devo essere sincero non credo che la loro sia stata una mossa azzardata. L'etica del DIY molto spesso porta dei buoni risultati soprattutto quando una band crede in quello che fa e in quello che ha da offrire all'ascoltatore. L'immediatezza del prodotto messa in attivo dai cinque musicisti di Melbourne merita un attento ascolto, si perché, se pur "Catalyst For Rage" sia stato composto con quel groove pomposo e martellante tipico di certe formazioni moderne (Devildriver?!?), non è affatto un lavoro poco incisivo. Il disco, in parte, alimenta la sua fame nervosa con quel riffing potente che molto deve ai teutonici Sodom. Rispetto ai primi due EPs usciti nel 2012 non c'è da segnalare una marcata svolta stilistica, anzi, il gruppo continua infatti a proporre un sound infuocato contaminato da varie influenze che piaceranno ai meno nostalgici tra voi. Sul nuovo "Catalyst For Rage" la produzione è stata curata alla perfezione come le strutture dei brani, oggi un po' più articolate, senza però allontanarsi da quegli stilemi ritmati che creano delle scariche elettriche davvero perfette per un headbanging sfrenato. I Decimatus sanno suonare la musica che amano, la propongono con un impegno tale che è impossibile ignorare canzoni quali "One Foot in the Grave", "Burning Bridges" o "Ashes to the Urn". I fan legati a queste sonorità sapranno apprezzare, mentre i restanti faranno bene a cercare altro.

Contatti:

decimatus.bandcamp.com/catalyst-for-rage
facebook.com/DecimatusMetal

TRACKLISTING: Catalyst for Rage, One Foot in the Grave, Erosion, Burning Bridges, Ill Fated, Ashes to the Urn, Usurper, Fate Without Faith, Half Measures, Death Sentence (With a Plan)




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