sabato 10 gennaio 2015

Recensione: TAAKE "Stridens Hus"
2014 - Dark Essence Records




"Stridens Hus" segna il ritorno del blackster Hoest che avevamo lasciato nel 2011 con un buon disco di genere intitolato "Noregs Vaapen" (messo in commercio su doppio LP da Svartekunst Produksjoner oltre alla versione cd pubblicata dalla Dark Essence Records). Minaccioso sia nell'immagine che musicalmente, il musicista norvegese non demorde affatto e mostra la poco compromissoria malignità old school, facendo dei passi indietro per ciò che concerne l'atmosfera di chiara matrice retro e quindi legata agli albori del black metal. Lo spettro che lo segue non sembra accusare il peso dei venti lunghi anni accumulati e questo ultimo album lo dimostra; anche se, va specificato che l'artista di Bergen continua a nutrirsi involontariamente della melma lasciata sul terreno di guerra dai primi Darkthrone. Il tempo scorre veloce ma per Hoest sembra si sia fermato, soprattutto durante la composizione delle nuove sette tracce. TAAKE non ha assolutamente abbandonato il suo stile, il suo modo di approcciarsi agli strumenti (ampliato dalla componente black'n'roll), riappropriandosi delle proprie origini malsane, ovvero per quel tetro misticismo che va a corrodergli l'organismo infettato dal seme diabolico. I suoi adepti non rimarranno delusi.

Contatti: taake.svartekunst.no - facebook.com/taakeofficial

TRACKLISTING: Gamle Norig, Orm, Det Fins En Prins, Stank, En Sang Til Sand Om Ildebrann, Kongsgaard Bestaar, Vinger


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