sabato 10 gennaio 2015

Intervista: N.K.V.D. - "L'OSCURITA' DAL PROFONDO"




IL MALE PIU' OSCURO SI ANNIDA NELLA NOSTRA STORIA (SIA IN QUELLA PASSATA CHE IN QUELLA PRESENTE), ECCO QUINDI CHE NELLO STUDIARE IL FLUSSO DEGLI EVENTI CI SI RENDE CONTO CHE LA NEGATIVITA' NON AVRA' MAI FINE. PARTENDO DA CIO', IL COMPOSITORE FRANCESE LF DEL PROGETTO INDUSTRIAL N.K.V.D., HA TROVATO IL GIUSTO MODO PER RACCONTARSI IN MUSICA.

1. Ciao LF. Ti ringrazio per la tua disponibilità. Quali emozioni hanno dato vita a questo progetto nel 2005? Perché il nome: N.K.V.D.?

- Ciao! Ho suonato metal per diversi anni e ho capito come doveva essere la mia musica, ma non ho avuto l'opportunità e i musicisti giusti per raggiungere quello che desideravo. Così ho deciso di fare tutto da solo. Sono un chitarrista, poi ho imparato sia a registrare che a programmare una drum machine per scoprire la "musica industrial". Ho abitato in un piccolo villaggio, a quei tempi internet non era diffuso come oggi, e ho vissuto di piccole cose, i soldi erano pochi fin dall'inizio. Non ci sono state particolari emozioni ma solo una giusta visione della musica che volevo mettere su disco fisico. Io sono sempre stato affascinato dal concetto del totalitarismo, dalla politica, dalla storia e il nome NKVD è preso da una crudele organizzazione di polizia. Suonava bene, per questo ho scelto tale nome. Sapevo fin dall'inizio che il progetto sarebbe stato etichettato come 'comunista', ma non mi importava. Dieci anni dopo la sua creazione, alcune persone credono ancora che NKVD sia un progetto legato al comunismo...

2. È stato pubblicato il nuovo album "Hakmarrja". Era il momento giusto per incidere questi pezzi? Ho la sensazione che ci sia un lavoro molto dettagliato dietro questo disco. Pensi che la mia opinione sia corretta? Potresti parlarci del processo compositivo?

- Hai perfettamente ragione. "Hakmarrja" è un lavoro dettagliato come ogni canzone in esso contenuta ha un suono particolare, un colore differente e un approccio diverso. "Diktatura" e "Vlast" erano dischi brutali, ma con "Hakmarrja" volevo rallentare il tempo per ottenere un ambiente più profondo. E' stato importante per me fare una cosa diversa, non ho voluto comporre un "Vlast 2", perché "Vlast" era il prolungamento di "Diktatura". Ho fatto il giro completo di questa visione.

Per una descrizione dettagliata direi che:

"Exordium" è l'introduzione ambient dell'album e vede una collaborazione con il francese WW2 ed un intervento di Pierre Laval.

"Hakmarrja" è una canzone mid tempo oscura con una voce simile a quella di Attila e si occupa del sangue albanese versato durante una faida.

"Wolfsschanze" è una canzone ambient / metal basata su degli arpeggi e parla del bunker personale di Hilter.

"Za Kralja" è una song orientata sul palm muted death metal, tratta del movimento serbo denominato Chetnik.

"The Invisible Empire " è un pezzo industriale non molto strutturato e si occupa di Ku Klux Klan

"Travail Famille Patrie" è una canzone marziale dal suono metal, con rullanti militari e parla del francese Marshall Pétain.

"Batalion Vostok" è una canzone marziale e strumentale, ispirata sia al Battaglione Ucraino chiamato Vostok, che al Battaglione guidato da ceceno Sulim Yamadayev Warlord.

"UCK" è una canzone blast beat, sull'organizzazione UCK.

"Red Silence" è un mid tempo industriale, parla dell'URSS.

"Excipit" è l'outro del disco con un discorso di Marshall Pétain.

Ogni canzone ha una sua specificità.

3. Quanto della tua vita ed esperienze personali sono state riversate nella creazione del tuo disco? Personalmente ritengo che il comporre musica, lo scrivere o qualsiasi altra cosa ruoti intorno all'arte, siano le migliori forme per confrontarsi con le proprie frustrazioni, i propri problemi, ecc. Sei d'accordo? E' questo quello che NKVD significa per te?

- No, questo non è il mio personale punto di vista. Non ho mai avuto frustrazioni, ho solo una mia visione della musica. Le mie canzoni trattano temi che mi hanno sempre interessato. Mi occupo di alcune cose, senza essere coinvolto in esse. C'è sempre un punto di vista neutrale. NKVD non ha nulla a che fare con la merda comunista o nazista, tratta solo di alcune parti di storia molto oscure. Mostriamo ciò che non può essere nascosto. Ho sempre avuto una vita normale, con una moglie, dei bambini e un lavoro nella norma. Posso anche ritenere il progetto NKVD come la parte oscura di me stesso, ma contrariamente a quello che ho sentito, non ho mai sognato di essere un dittatore.



4. Ci puoi parlare un po' delle prime incisioni pubblicate per NKVD? Quanto differiscono dal nuovo "Hakmarrja"? Qual è la differenza principale tra il nuovo materiale e quello legato al tuo passato?

- Ho imparato tutto il processo di registrazione da solo e ho fatto un sacco di errori. Sto imparando tante cose su ogni disco, anche se io lavoro con musicisti da studio, porto avanti da solo il progetto NKVD. "Diktatura" e "Vlast" erano dei monoliti brutali, suonavano più o meno allo stesso modo e contenevano roba davvero violenta. Al contrario, il nuovo "Hakmarrja" ha un approccio e un suono diverso per ogni canzone. "Hakmarrja" non è caratterizzato dalla brutalità, ma dall'oscurità. Questo disco è più simile ad un abisso, ad un incantesimo che prenderà la vostra anima. E' stato un album difficile da concepire. Se conoscete un po' di tecnica in musica, potrei dirvi che il tempo di "Diktatura" era di 300 bpm e la gamma dinamica era 1. Non si può andare oltre, in quanto è il limite della musica udibile, così ho voluto sfruttare il lato doom e ambient di NKVD da un punto di vista puramente tecnico. Ho cambiato il suono della chitarra, ho reso i suoni più precisi, ho lavorato con diversi musicisti. Ho collaborato con un artista italiano della musica ambient chiamato "Zaahn", un ragazzo straordinario. Il cantante che ha cantato su "Hakmarrja" è Cod51.11, che è parte di una band industriale italiana denominata "Al Ard". Questo ragazzo è incredibile. Lui è il miglior cantante con cui io abbia mai lavorato e può esprimersi sia con la timbrica vocale simile a quella di Attila Csihar che con quella tradizionale utilizzata nel black metal o nel death metal.

5. Mi piace molto il tuo sound! Pensi che continuerai a seguire questa direzione?

- Il prossimo disco sarà molto diverso, il suono sarà più death metal / sludge / orientato verso il drone. Ogni disco deve suonare diverso e il prossimo sarà il lavoro più pesante mai registrato da NKVD. Sarà molto brutale e per la prima volta sarà caratterizzato dal suono di una vera batterista. Ma le orchestrazioni rimarranno anche perché fanno parte del marchio di fabbrica di NKVD.

6. La tua musica è veramente profonda e controversa. Da dove prendi l'ispirazione?

- L'ispirazione arriva naturalmente, da soggetti a cui sono interessato. Ho sempre imparato dalla storia, e faccio canzoni su temi che riguardano ciò. Una canzone di NKVD è come un reportage storico, trattare di alcuni soggetti senza esserne coinvolti. Non ho mai pensato a NKVD come qualcosa di controverso, in quanto non ho mai inventato dei temi specifici. Tutte le tematiche trattate con NKVD riguardano parte della storia passata. Le cose non possono essere nascoste. NKVD mostra la verità. NKVD non è un progetto che si occupa di satanismo, della bibbia, o della stregoneria ... Ecco perché non ho mai considerato NKVD un qualcosa che ha a che fare con il black metal. Solo il nostro suono può essere associato a qualcosa che ricorda il black metal.

7. Quali sono le tue aspettative personali per questo nuovo anno? Stai già lavorando su del nuovo materiale?

- Sì, il prossimo disco è quasi finito, mancano solo alcune voci e una "lucidatura" generale. Si chiamerà "Autokrator" e parlerà dei più crudeli imperatori romani. Si tratta di una parte della storia che mi interessa molto. Come ho detto prima, le cose saranno molto diverse rispetto a questo "Hakmarrja". E' molto importante portare delle novità in ogni registrazione. Io sono certo che le persone che amano NKVD per la sua parte industriale più pura non gradiranno molto il prossimo disco, ma posso dirvi che se vi piace la vera pesantezza e la brutalità, potrete apprezzarlo. Sarà una sorta di "Diktatura" con un suono più pesante.

8. Grazie per l'intervista.

- Grazie per il tuo interesse nel progetto NKVD e per la straordinaria recensione che hai scritto per "Hakmarrja".


CONTATTI: 

avantgardemusic.bandcamp.com/hakmarrja 
avantgardemusic.com
facebook.com/nkvdmetal


NKVD line-up:  LF - Compositore


RECENSIONE:
N.K.V.D. "Hakmarrja" 2014 - Avantgarde Music



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