mercoledì 19 novembre 2014

Recensione: REDWOOD HILL "Collider"
2014 - Autoprodotto




Sulla breve distanza tornano i REDWOOD HILL, band danese che si aggiunge alla lunga lista di musicisti impegnati in campo Sludge/Post-Metal. Beh, la copertina del nuovo disco non poteva di certo essere fraintesa, anche perché sono ormai troppe le formazioni impegnate su questo fronte e che, utilizzando specifiche immagini / simboli 'religious' cercano di attirare le attenzioni dei fan del genere. Privi di una formula innovativa, questi ragazzi, vanno ad aggrovigliarsi nelle scelte rigide già annodate da vari simili della scena 'post' (come comunemente viene definita dalla maggior parte dei seguaci). Tutto ciò, non so quanto potrà giovare al gruppo di Copenhagen. I RH non sono degli sprovveduti, ma pur puntano sull'impatto atmosferico e sul groove, non regalano mai dei veri e propri fraseggi di slancio. Il problema principale è il songwriting: prevedibile e piuttosto scontato. E' la realtà. Anche la timbrica cavernosa di Marco non riesce a risollevare le sorti di "Collider". Ai posteri l'ardua sentenza.

Contatti: redwoodhill.bandcamp.com - facebook.com/RedwoodHill

TRACKLISTING: Microgravity, Wie Ein Adler, Albedo, Tabula Rasa, Solace, Cytherean


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