venerdì 21 novembre 2014

Recensione: CENTINEX "Redeeming Filth"
2014 - Agonia Records




Attendevo da lungo tempo il nuovo album degli svedesi CENTINEX e, ora che posso spararmelo a volumi esasperati non posso gioire più di tanto. Il gruppo fa ritorno dopo 8 anni di silenzio (lo scioglimento avvenne il 2 Aprile del 2006, mentre la reunion è datata Gennaio 2014). Purtroppo il nuovo "Redeeming Filth" emoziona a fasi alterne perché è stato scolpito con un songwriting un po' troppo basilare. Mi spiego meglio: la band ci presenta su piatto freddo una pietanza al sangue che lascia a desiderare. Questa sensazione la si avverte non appena la prima traccia "When Bodies Are Deformed" inizia ad aggredirmi con veemenza. Quello dei Centinex è sicuramente uno slancio istintivo, privo di raziocinio, ma pur essendo gestito dalla passione per il death metal stenta a decollare veramente. Devo ammettere che oggi il sound dei Centinex è molto più americano se messo in relazione con quello del passato e non è casuale se determinati attacchi fulminei sono simili a quelli partoriti dai Malevolent Creation di Phil Fasciana (per esempio "Moist Purple Skin"), mentre l'incedere cadenzato di altri pezzi puzza di Six Feet Under (fate caso a "Rotting Below" e "Eye Sockets Empty"). Spesso nelle loro vene scorre il veleno liquido distillato dalla scuola olandese (la song numero 6 "Bloodraze" sembra uscita da una session degli Asphyx). Il morbo delle formazioni succitate rivive nei battiti forti di questo album. Va notato come la produzione, a differenza dei primi lavori degli anni '90, non è scarna
e tagliente, bensì corposa e fumante. Saranno questi gli elementi che inviteranno all'acquisto? Non saprei...

Contatti: agoniarecords.bandcamp.com/album/redeeming-filth

TRACKLISTING: When Bodies Are Deformed, Moist Purple Skin, Death Glance, Stone of Choice, Unrestrained, Bloodraze, Without Motives, Rotting Below, Dead, Buried and Forgotten, Eye Sockets Empty


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