venerdì 10 ottobre 2014

Recensione: ELECTRIC WIZARD "Time To Die"
2014 - spinefarm records




Ventuno anni di onorata carriera per gli inglesi ELECTRIC WIZARD. Un ultimo album (l'ottavo in studio) che perpetua la buona vena creativa di una band eccezionale, che ha votato la sua musica al nero verbo del doom / stoner più sinistro ed evocativo. Ed è su questa scia di grande onestà stilistica che si colloca anche "Time To Die", composto nuovamente dal membro fondatore Jus Oborn (voce/chitarra), dalla sua compagna Liz Buckingham (alla chitarra) entrata in line-up nel 2003 e dai nuovi soci Simon Poole (batteria), Clayton Burgess (basso). Un lavoro decisamente palpitante, che non delude le aspettative e mette nuovamente in evidenza la caratura di questa creatura, un gruppo che non necessità di ulteriori presentazioni o parole particolari. Gli Electric Wizard hanno sempre fatto parlare le note dei loro dischi e il presente album non fa eccezione. Una novità c'è: i nostri dopo un lungo periodo sotto l'ala protettrice della Rise Above hanno deciso di aggrapparsi alla finlandese Spinefarm Rec. Il cambio di etichetta non ha stravolto i piani e le ambizioni degli Electric Wizard. Non poteva essere diversamente conoscendo i personaggi coinvolti nella formazione. Perseveranza, dedizione e onestà sono gli elementi che mantengono elettrizzante il suono di "Time To Die". Gli strumenti si contraddistinguono nel loro ruolo portante con un suono molto ruvido e marcio, più grezzo rispetto a quello scelto per "Black Masses" del 2010, insomma un impatto sporco ma coeso e soprattutto mai ritoccato, anche se il registro utilizzato non devia dal passato (di certo non aspettatevi stravolgimenti o innovazioni di nessun genere). Chiunque sia un fedele sostenitore di questi adepti delle tenebre non rimarrà deluso.

Contatti: electricfuckinwizard.com - electricwizarddorsetdoom

TRACKLISTING: Incense for the Damned, Time to Die, I Am Nothing, Destroy Those Who Love God, Funeral of Your Mind, We Love the Dead, SadioWitch, Lucifer's Slaves, Saturn Dethroned.


Nessun commento:

Posta un commento