mercoledì 8 ottobre 2014

Intervista: INTERNAL BLEEDING - "RECRUDESCENZA DELL'ODIO"






I DEATHSTER AMERICANI INTERNAL BLEEDING, RITORNANO SULLE SCENE CON UN ALBUM DEVASTANTE E FRESCO DI PUBBLICAZIONE (USCITO PER UNIQUE LEADER RECORDS). IL TITOLO "IMPERIUM" RACCHIUDE PIU' DI QUALCHE SIGNIFICATO, MENTRE LA MUSICA IN ESSO CONTENUTA RICONFERMA IL VALORE DI QUESTA BAND, CHE, NEL CORSO NEGLI ANNI HA LOTTATO DURO PER RIMANERE VIVA E ATTIVA. HO AVUTO IL PIACERE DI PARLARE CON IL CHITARRISTA FONDATORE CHRIS PERVELIS. A LUI LA PAROLA...

1. Ciao Chris. Per iniziare è naturale chiederti dell'ultima release "Imperium"... un assalto selvaggio di death metal. Lo considero un album incredibile e ben suonato! È intenso e veloce. Sei d'accordo?

- Beh, prima di tutto, grazie mille per le tue parole gentili. Sono d'accordo sull'affermazione che "Imperium" sia più veloce e più intenso se paragonato alle precedenti releases. L'album è così intenso perché è nato da uno sforzo collettivo molto più mirato. Siamo più maturi ora e prestiamo maggiore attenzione alle nostre composizioni rispetto a quanto fatto in passato. Siamo anche molto più preparati sui nostri strumenti, il che rende le cose molto più lucide. Inoltre, abbiamo preso il giusto tempo durante il processo di scrittura e credo che ciò abbia dato alle canzoni un risultato più tagliente e definito.

2. Puoi dirmi di più su "Imperium"? Qual è la tua sensazione su di esso?

- "Imperium" è quello che chiamerei un album completo. Partendo dalla confezione, ai testi, alla musica, tutto si completa sotto un tema comune; che è il decadimento della società e della guerra perpetua. Abbiamo lavorato duramente per assicurarci che tutto funzionasse all'interno del concept che avevamo sviluppato. Tutti, siamo davvero orgogliosi di questo album e pensiamo che racchiuda il migliore materiale mai composto dagli Internal Bleeding. Si tratta di una vera e propria pietra miliare per noi e non potremmo essere più felici del responso ottenuto fin'ora.

3. Il nuovo album rappresenta un ulteriore sviluppo nel vostro sound! L'approccio estremo è stato perfezionato e sono stati introdotti nuovi elementi all'interno del songwriting. Sei della mia stessa opinione?

- Sì, sono d'accordo. Come ho detto prima, l'album è più nitido e mirato e suona in questo modo proprio perché abbiamo introdotto alcuni nuovi elementi nel classico suono degli Internal Bleeding. Abbiamo sperimentato con la melodia, con l'atmosfera, con diversi tempi, con gli assoli di chitarra, con le parti acustiche, ma questi nuovi elementi non hanno sminuito il nostro suono. Li abbiamo usati per migliorare e aumentare il dramma e la suspense all'interno di ogni canzone, ed è così che i riff slam colpiscono di più.

4. Il suono della chitarra su "Imperium" è più caldo e organico. Una decisione intenzionale la vostra?

- Sicuramente. Abbiamo lavorato duramente sul suono di chitarra quando eravamo in studio. Forse i nostri album precedenti non hanno avuto molto spessore, per quanto riguarda il suono di chitarra che desideravamo. Abbiamo passato un sacco di tempo a provare con diversi amplificatori, setup per chitarra ed effetti vari, tutto questo per ottenere quello che volevamo. Oggi il suono ottenuto è molto puro... utilizzando un Peavey e un Ampeg. Il risultato è brillante.

5. Cosa ha ispirato il titolo dell'album? Puoi descrivere il concept generale dietro i testi di "Imperium"?

- Beh, da quando è stato rilasciato "Invocation Of Evil", molti della stampa musicale ci hanno considerato semplicemente come un altro gruppo death metal generico. Ma in realtà sapevamo che non era così, i nostri fan sapevamo che era diverso e la stessa stampa underground sapeva che non era così... perchè hanno capito che offrivamo qualcosa di fresco e unico nel genere: un death metal che si concentrava sui pit-friendly grooves, orecchiabilità e su passaggi che si potevano ricordare. Al momento, abbiamo chiamato questo approccio al death metal 'Total Fucking Slam'. E se abbiamo raccolto una grande quantità di responso positivo dall'underground, lo dobbiamo a noi stessi per aver avuto la forza di combattere una dura battaglia contro i critici, gli scettici e gli elitisti che non facevano altro che buttarci un sacco di merda addosso riempiendo le loro bocche alle nostre spalle o sulla stampa. Li abbiamo sempre ignorati e tenuti alla larga, ma noi non dimenticheremo mai...

Per aggiungere la beffa al danno, i nostri primi due album hanno sofferto di produzioni orrende che senza dubbio hanno faticato a convincere la gente nel capire veramente la nostra musica. E quando il nostro terzo e quarto album vennero pubblicati, non avevamo nessuna etichetta alle spalle e non potevamo contare su di un
tour di supporto o risorse necessarie per mantenere in piedi le cose che erano in corso. Dai primi anni 2000 a metà, eravamo una unità spezzata e scoraggiata e alla fine precipitammo in una inevitabile inattività e disordine. Alla fine il nostro termine - Slam - era stato raccolto da centinaia di gruppi underground e un nuovo genere di death metal venne generato. I semi che avevamo piantato erano finalmente venuti a fiorire ma siamo stati in grado di godere ancora di un minimo di riconoscimento per questo. Passarono vent'anni frustranti. Avevamo dato il nostro meglio, ma alla fine, eravamo a corto dei nostri obiettivi.

Queste esperienze, più altre battute d'arresto personali e tragedie, sono state l'impulso che ci ha portato al nostro titolo: "Imperium". Significa dominio del potere assoluto. E' una dichiarazione verso coloro che hanno causato del male, che hanno offeso qualcuno, mancato di rispetto o tormentato e abusato di qualcuno / qualcosa. E' un vibrante appello alle vittime di questi aguzzini, ai bambini abusati, alle bands che lottano e arrivano in breve, agli emarginati, è un forte appello alle popolazioni che sono state schiacciate sotto lo stivale del totalitarismo - un invito a sollevarsi, unirsi a noi e prendere un posto legittimo sul trono del potere. Con "Imperium", è finalmente arrivato il momento di schierarsi contro gli aguzzini e farli soffrire. L'artwork è anche profondamente significativo. Volevamo creare un ambiente che fosse buio e minaccioso e siamo rimasti davvero colpiti dal lavoro creato da Mircea Gabriel Eftemie. He nailed it almost immediately.

Al centro della cover c'è è una creatura metà aliena, metà umana in possesso di un teschio avvizzito. Questa creatura rappresenta il nuovo padrone, che è salito al potere. La metà della figura è aliena, perché come i nostri fan sanno, fin dal primo giorno abbiamo portato avanti una tradizione nell'utilizzare temi alieni sui nostri album. Essa rappresenta anche coloro che sono emarginati o trattati come degli alieni nella propria razza. Questo alieno sta tenendo il cranio del suo aguzzino passato, che rappresenta la variazione di potenza e l'ascesa del nuovo "Imperium". Ci sono un sacco di cose interessanti che vanno nel background della copertina, particolari che preferiamo lasciare aperti all'interpretazione. E poi c'è la musica...



6. C'è molto della società contemporanea nelle vostre canzoni! Qual è il messaggio per i vostri fan?

- Veramente non credo che stiamo dando un messaggio ai nostri fans, ma stiamo dipingendo un quadro di ciò che vediamo intorno a noi, ciò che accade negli angoli più oscuri della società moderna. Sappiamo quello che stiamo cercando di dire, ma ci piace che sia l'ascoltatore a formulare le proprie opinioni su ciò che è il messaggio nei testi. Il messaggio dell'album è: "Non importa cosa pensa la gente sulla natura umana, al centro di tutto c'è una libidine animalesca di potere... Se tale potere viene accumulato con la forza, la ricchezza o qualsiasi altro mezzo.

7. La musica estrema è cambiata dai primi anni '90. Che cosa ti fa pensare tutto questo?

- Certamente mi piace la progressione della musica estrema attuale, ma penso anche che un sacco di band estreme hanno dimenticato l'arte di scrivere canzoni. Quello che voglio dire con questo è che alcune delle canzoni estreme che sento oggi sono solo un insieme di riff con poco o nessun contrasto, nessun valore dato alla composizione e soprattutto nessuna attenzione al riffing. A tre minuti di chitarra un assolo di batteria non fa una canzone, se sai cosa voglio dire. Credo di essere ispirato dalla "vecchia scuola", e preferisco canzoni che siano orecchiabili, ritmicamente interessanti e drammatiche. E' questo quello che manca oggi. Eppure, nel complesso, è stata davvero una buona progressione.

8. Quanto è importante per voi essere considerati come una death metal band?

- E' importante per me, certamente, ma sono sicuro che la gente ci definisce in molti modi a causa del modo in cui ci approcciamo alla nostra musica. Siamo una band death metal vecchia scuola e sono orgoglioso di questo. Tuttavia, se qualcuno ci considera in maniera differente, per noi è ok. Ci penserò io a correggerli quando li incontrerò on the road hahah. Sono anche sicuro che alcuni cosiddetti elitisti del death metal ci chiamerebbero con termini dispregiativi, ma non me ne frega un cazzo di loro perché ho suonato e registrato death metal fin da prima che nascessero questi idioti.

9. Perchè la decisione di collaborare con la Unique Leader Records?

- Tutto è venuto giù per una questione di fiducia. Conosco Erik da molti anni ed è sempre stato un grande fan della band. I nostri rapporti con lui erano semplici, onesti e amichevoli. Lui ci ha offerto un grande budget. Sembrava molto naturale per noi scegliere la sua etichetta.

10. Per quanto tempo hai ancora intenzione di andare avanti con Internal Bleeding?

- Finché posso ancora suonare! Ho 46 anni adesso, e non ho intenzione di fermarmi. Grazie per l'intervista! Grazie mille per il tuo tempo! Buona fortuna con tutto. Grazie fratello! Apprezzo il tempo che hai investito per intervistarci. Grazie a tutti i nostri fans in tutto il mondo. Speriamo di essere nel vostro angolo di mondo nella primavera del 2015! Mettete un "mi piace" sulla nostra pagina Facebook.



CONTATTI: internal-bleeding.com - facebook.com/InternalBleeding


INTERNAL BLEEDING line-up:

Bill Tolley - Batteria
Chris Pervelis - Chitarra
Brian Hobbie - Chitarra
Jay Liff - Basso
Keith DeVito - Voce


RECENSIONE:
INTERNAL BLEEDING "Imperium" 2014 - unique leader





Nessun commento:

Posta un commento