mercoledì 17 settembre 2014

Recensione: NACHTMYSTIUM "The World We Left Behind"
2014 - century media




Mr. Blake Judd dopo aver attraversato la fase più buia della sua vita ritorna con i suoi NACHTMYSTIUM e lo fa dando alle stampe questo "The World We Left Behind" (nuovo vagito della loro lunga discografia). E non può essere messo in secondo piano il fattore X determinante: il disco viene considerato l'ultimo capitolo della tormentata storia del gruppo (come lo stesso musicista ha già affermato). Quello che si può sottolineare è che "The World We Left Behind" rappresenta l'ennesima prova di forza e coraggio che non potrà passare inosservata, visto il periodo storico che gli fa da cornice. I Nachtmystium dell'anno 2014 suonano con la medesima intensità delle origini ma nello stesso tempo riescono a differenziarsi dalla massa grazie ad un songwriting vario e mai banale. Le diverse influenze portate in musica non sono tanto importanti quanto necessarie per raggiungere un determinato livello artistico e ovviamente qualitativo (prendo ad esempio la traccia N°3 "Voyager" oppure "On the Other Side", posizionata alla fine del CD in analisi). Bravi nel tenersi distanti dai soliti parametri di genere, gli americani sono riusciti a mettere in evidenza uno stile personale che li ha resi celebri anche nel nostro vecchio continente. Oggi, molti esponenti del black metal dovrebbero continuare a ringraziare Blake Judd per il suo coraggio e la sua creatività, nonostante sia stato un artista instabile e tormentato dagli abusi di droghe. Perciò è giusto riconoscergli quanto di buono fatto in tanti anni di onorata carriera.

Contatti: metal-archives.com/Nachtmystium

TRACKLISTING: Intrusionm, Fireheart, Voyager, Into the Endless Abyss, In the Abscense of Existence, The World We Left Behind, Tear You Down, On the Other Side, Epitaph for a Dying Star.


Nessun commento:

Posta un commento