martedì 30 settembre 2014

Recensione: KHOLD "Til Endes"
2014 - peaceville records




Lo schema compositivo dei norvegesi KHOLD non cambia di una virgola e mantiene inalterate tutte le caratteristiche che hanno consolidato la posizione dei nostri nella scena del black metal internazionale. Non ci sono particolari differenze se paragoniamo il nuovo "Til Endes" ai precedenti album del gruppo, sorretto dal chitarrista/cantante Gard. I riff di chitarra sono sempre serrati/taglienti e accompagnano bene le cavalcate ritmiche di una batteria presente e pulsante. Quindi, non aspettatevi dei mutamenti rilevanti perché i Khold riciclano quanto di buono fatto in passato per farlo risuonare all'ennesima potenza nel presente. Niente di più, niente di meno. Troverete una rilettura di "Troops Of Doom" dei Sepultura (qui denominata "Dommens Arme") che fa abbastanza effetto nel contesto del disco. Cosa potrei aggiungere altro? Basta ascoltare l'intero "Til Endes" per capire che il marchio di fabbrica della band è rimasto incisivo ma prevedibile. Chi si accontenta gode? Fate un po' voi...

Contatti: khold.net

TRACKLISTING: Myr, Skogens oye, Ravnestrupe, Dommens arme (Sepultura cover), Til endes, Det dunkle dyp, Avund, Hengitt.


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