giovedì 25 settembre 2014

Recensione: HOPESEND "Bloody, Twilight...and Other Visions"
2014 - autoprodotto




Nati nel Salento alla fine del 2000 per volere di Ilario Suppressa e Giuseppe De Benedittis (ex-Terremoto) gli HOPESEND hanno da subito dimostrato tenacia e tanta passione per il thrash metal d'annata... quello che riporta a mostri sacri come i Metallica dei primi tre dischi o i teutonici Kreator / Sodom. Si, perché la colonna portante del loro sound si indurisce attraverso un'attitudine tanto schietta
e sincera quanto solida e priva di compromessi... come accadeva nei vecchi anni '80. Li ritroviamo oggi, nel 2014, così come li avevamo lasciati anni fa, anche se con una maggiore padronanza strumentale ed un approccio più professionale. Nervosi, incazzati, nostalgici, gli Hopesend vanno dritti a bersaglio, senza fronzoli! Niente da eccepire dal punto di vista della forma e della voglia di spaccare. I quattro salentini conoscono alla perfezione la materia trattata e la fanno girare con naturalezza. Quindi, non aspettatevi particolari aperture moderne, perché la band continua a diffondere il solito virus, quello che saprà avvelenare chi sostiene senza riserve queste sonorità. La produzione del disco (autoprodotto) non è per niente raffinata perciò rende giustizia all'impeto 'retro' riversato nei dieci brani (forse alcuni un po' troppo lunghi). "Bloody, Twilight...and Other Visions" ha da offrirvi tutto questo. Prendere o lasciare. "Remember" è la mia traccia preferita. Speriamo solo che, in futuro, i nostri utilizzino i loro mezzi per produrre musica sempre più interessante. Meritano il vostro Supporto. Avanti così ragazzi!

Contattifacebook.com/Hopesend

TRACKLISTING: The World In The Mirror, Bloody Vision, Remember, Brutality Under Soft Hair, From Here to Hell, The Seer, Tomorrow, Twilight Vision, Blackout, Kamikaze.


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