mercoledì 24 settembre 2014

Recensione: 7 SECONDS "Leave A Light On"
2014 - rise records




Ai tanti ritorni del 2014 dobbiamo aggiungere anche quello dei 7 SECONDS, storica band americana del punk/hardcore melodico, formati nel 1979 dai fratelli Kevin Seconds e da Steve Youth. Non c'è dubbio che oggi la formazione del Nevada suoni molto più pulita e compatta rispetto agli esordi considerando il fatto che di esperienza ne hanno accumulata tanta e che i tempi sono cambiati da quando il genere su citato iniziò a prendere piede sulle scene. Lo spirito è rimasto inalterato mentre la musica è diventata molto più curata ed evoluta. "Leave A Light On" (sedicesimo album pubblicato dalla Rise Records) suona energico, virile e diretto, melodico, incisivo, arriva dritto al cuore soprattutto quando i nostri spingono i loro brani su livelli più ampi ed accessibili, indispensabili a quanti amano tutte quelle sfumature sonore legate al passato ma anche alcune che si tengono ancorate all'attuale contemporaneità (la title track "Leave A Light On"). Gli arrangiamenti sono sempre ben curati ed è per questo motivo che risultano vincenti ed efficaci durante l'ascolto. La voce di Kevin Seconds è ispirata e tiene testa al tappeto sonoro costruito dalle diverse parti. I 7 Seconds continuano ad andare dritti per la loro strada e non è cosa da poco il fatto che siano riusciti a non mollare mai, rimanendo uniti per 30 lunghi anni. Ci sarà un perché? Da non sottovalutare.

Contatti: facebook.com/official7seconds

TRACKLISTING: Exceptional, Upgrade Everything, Slogan On A Shirt, I Have Faith In You, 30 Years (And Still Going Wrong), Leave A Light On, Empty Spots, Your Hate Mentality, My Aim Is You, Rage Quit, Heads Are Bound To Roll, Standing By Yourself, Someday - Some Way, Simple Or Absolute.




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