giovedì 1 maggio 2014

Recensione: THE OATH "The Oath"
CD 2014 - rise above records




Tra le ultime uscite in campo doom/rock sicuramente vanno segnalati i THE OATH guidati da due belle fanciulle: la svedese Linnéa Olsson (chitarra) e la tedesca Johanna Sadonis (voce). Come potete ben immaginare queste ragazze non potevano che rendere omaggio allo spettro del rock'n'roll (musicalmente) e ai grandi Mercyful Fate (Don't Break The Oath) per la scelta del nome (come loro stesse affermano). Insomma, la regola sembra sempre calzare a pennello per chi crea in un determinato ambiente. La musica prima di tutto e questo è ciò che conta! Almeno così sembra. Le due musiciste entrano in collisione con la propria spiritualità per dare forma a qualcosa di particolare, ma che nello stesso tempo non sembrasse troppo pretenzioso. Il risultato non delude, anche perché i The Oath sono molto bravi nell'arrangiare dei pezzi che sappiano custodire versatilità e organicità. L'album omonimo riflette a pieno le radici del genere senza disdegnare quel tocco punk che dona una certa virilità ai riff riversati nei 9 canti. Ciò che mi ha colpito particolarmente è quell'energia capace di mettere in risalto sia la veste heavy metal che quella dell'hard rock più blasonato. Il mix colpisce in maniera complementare. Nel caso dei The Oath si potrebbero scomodare diversi nomi illustri della storia passata, comunque sia, il paragonarli a determinate formazioni creerebbe un po' di confusione. Probabilmente suonerebbero come degli accostamenti fittizi!! Resta il fatto che la squisitezza della proposta, e lo zelo di questi artisti non passeranno inosservati. Se lo scopo era quello di pubblicare un album dal suono variopinto e intriso di avvolgente sensualità, i The Oath hanno agito con notevole destrezza. Un lavoro da ascoltare...

Contatti: theoath.bandcamp.com - facebook.com/THEOATHOFFICIAL

TRACKLISTING: All Must Die, Silk Road, Night Child, Leaving Together, Black Rainbow, Silver & Dust, Death Delight, In Dream, instrumentaL, Psalm 7.


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