domenica 13 aprile 2014

Recensione: MERKABAH "Moloch"
CD 2014 - instant classic




I polacchi MERKABAH sono una formazione fuori dalla norma, la loro musica si diffonde nell'aria con sfumature notturne in grado di manifestarsi sul languore, fiacchezza, debolezza di un mondo sempre più decadente. La loro proposta non è mai prevedibile, ma forte, contrastante e riflessiva (!!). Sicuramente fa leva più sul groove e sul phatos che non sulla violenza delle distorsioni, anche se il flusso ha i suoi momenti incisivi e molto pesanti. La potenza del sax di Rafał è dannatamente maestosa, dal timbro spirituale ricco di lirismo. Il sound dei 5 musicisti colpisce seriamente nelle sue superbe dinamiche tanto da lasciarmi abbastanza basito durante l'ascolto. Le 8 tracce sono alimentate da un fervore difficile da trovare nell'attuale movimento dell'avant-garde/experimental/psychedelic/doom. E' la realtà e, basta ascoltare il disco per rendersene conto! L'ascesa dei Merkabah si amplifica con la maestria strumentale, doti che probabilmente appartengono solo a pochi eletti. Da una parte il buio "grottesco", con situazioni inquietanti, rovesciamenti paurosi, intrecci che divengono un numero spropositato di trappole pericolose ed equivochi con esiti tragici , dall'altra "l'eclettismo", che è sinonimo di "bizzarro", con racconti visionari e onirici, in cui i nostri sfogano la loro assurda creatività, spingendola oltre l'immaginabile. Risulta davvero inutile parlare di ogni singola composizione presente in questo "Moloch" proprio perché è tutto il lavoro svolto a sbloccare determinati stati d'animo. L'ingrediente principale che tiene insieme il grottesco e l'eclettismo è il tormento presente nelle crude ambientazioni, a tratti colpevoli di lunghi presagi all'ossessione. Insomma, anche la Polonia ha i sui "ZU" (:). Non fatevi scappare questo capolavoro da panico! La versione cd del terzo album in studio è limitata a 200 copie ed è stata pubblicata da Instant Classic.

Contatti: merkabahpl.bandcamp.com - facebook.com/merkabahpl

TRACKLISTING: Reed Idol, Hilasterion, Hilasterion cont., The King, Hymn, Lille Vies Ager, The grapes (...) are filling and growing heavy, Ah! Ça Ira.




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