lunedì 17 febbraio 2014

Recensione: SHABDA "Tummo"
CD 2014 - argonauta records




Nata dall'unione di Anna Airoldi, Marco Castagnetto e Riccardo Fassone, la creatura SHABDA esplora le fosche e desolanti ambientazioni del drone doom più viscerale, un'analisi musicale corredata da innumerevoli colori scuri che senza riserve riescono a catturare le mie esigenti attenzioni. La componente emozionale si alimenta nelle tre tracce grazie a scelte sonore ben calibrate, sorrette dalla tradizionale essenza delle note che qui diventano fondamentali per archiviare in musica determinate visioni. Il campo delle applicazioni dei suoni consente di colpire velocemente l'ascoltatore privandolo della visibilità necessaria tramite dense nebbie e scatenando su di esso ondate di polveri vulcaniche asfissianti. Questo, a ulteriore conferma che anche la nostra Nazione contribuisce seriamente allo sviluppo del genere precedentemente menzionanto. L'album "Tummo" è un approfondimento esaustivo di tutte le simbologie e pensieri contenuti nell'involucro segreto degli Shabda. Soprattutto alla luce dell'attuale periodo storico, è importante comprendere perché una realtà come questa (nata nel 2012) potrebbe avere un ruolo primario nel panorama nostrano. Solo in questo modo avrete gli stimoli giusti per avvicinarvi al mondo tormentato dei musicisti chiamati in causa. Abbandonatevi al rituale di "Tummo" perché l'esperienza è assicurata. Da non perdere.

Contatti: shabdahq.bandcamp.com - argonautarecords.com

TRACKLISTING: Kamakhya, 619-626 Hz, Aurora Consurgens.


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