giovedì 27 febbraio 2014

Recensione: DIRGE "Hyperion"
CD 2014 - debemur morti productions




La storia si ripete nuovamente... In fondo i francesi DIRGE hanno fatto il colpaccio fin dal primo momento della loro storia (quando iniziarono come progetto industrial) e anche "Hyperion" il sesto lavoro della band di Parigi che ha il difficile compito di bissare il bellissimo "Elysian Magnetic Fields" (pubblicato nell'anno 2011), non passerà assolutamente inosservato. E' talmente evidente il passo in avanti che, per analizzare correttamente il nuovo capitolo / full-length, occorre fare riferimento all'immenso spettro sonoro che, tra momenti distesi, chitarre fluttuanti e intelligenti, passaggi più incisivi ed elettrici, batteria roboante e voci strappate da dimensioni lontane, va a favore del sound dei nostri. Questi 4 musicisti emozionano tantissimo ed è proprio questo a fare la differenza! L'opener "Circumpolaris" dilata l'influenza dell'Atmospheric Sludge/Post-Metal alimentando un concetto assolutamente personale che,
in "Floe", "Venus Claws", "Hyperion Under Glass"... assume connotati di intensità impressionante. I Dirge sono tra le migliori formazioni che la Francia abbia potuto partorire; bravi a realizzare una fusione concreta tra figurativo e astratto, soprattutto se si considerano i vari motivi racchiusi in ogni song non come puramente decorativi ma come un parallelo sconosciuto, autonomo e irreale. Perciò è davvero futile fare riferimento ai soliti paragoni di genere, proprio perché i Dirge in 20 lunghi anni di onorata carriera hanno consolidato una specifica posizione all'interno del circuito musicale su citato. Impressionanti! Da acquistare a scatola chiusa.

Contatti: dirge.fr - dirgeparis.bandcamp.com - facebook.com/DIRGE.fr

TRACKLISTING: Circumpolaris, Floe, Venus Claws, Hyperion Under Glass, Filigree, Remanentie.


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