mercoledì 5 febbraio 2014

Recensione: COFFINWORM "IV.I.VIII"
CD 2014 - profound lore records




Prova soddisfacente per questo 5-piece dedito ad un oscuro death, black, doom metal asfissiante e brutale, ma dai canoni fin troppo abusati, come si può denotare dalla song "A Death Sentence Called Life" che in svariati passaggi ricorda gli Incantation dell'inossidabile John McEntee. Mentre, nella maggior parte del disco le atmosfere lente e maligne fanno emergere i fantasmi dei tedeschi Ascension. Anche se il sound dalle tonalità cupe dei COFFINWORM (...attivi nella città di Indianapolis, Indiana dall'anno '07) è selvaggio lungo le lunghe suites dell'album, non manca di luttuosi fraseggi strumentali che molto devono al movimento del depressive / doom. Fortunatamente in questa prevedibilità le 2 chitarre sanno cucire riff e melodie piuttosto accattivanti. Il lavoro è valido, non c'è che dire, ma, ripeto, di entità del genere ne ho ascoltate tante negli ultimi anni. Ad accompagnare la terremotante sezione ritmica una voce che si alterna tra timbriche gutturali e screaming disperati. Il secondo full-length degli americani, intitolato "IV.I.VIII", potrebbe piacere a molti di voi. Non aspettatevi innovazioni geniali o elettrizzanti voli pindarici. L'opener "Sympathectomy", a mio avviso, è la traccia più singolare in un lavoro che di originale non ha molto... ma che non è del tutto disprezzabile limitatamente alla prova discreta dei Coffinworm.

Contatti: coffinworm.net - facebook.com/coffinworm

TRACKLISTING:
Sympathectomy, Instant Death Syndrome, Black Tears, Lust vs. Vengeance, Of Eating Disorders and Restraining Orders, A Death Sentence Called Life.

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