mercoledì 5 febbraio 2014

Recensione: BEHEMOTH "The Satanist"
CD | 2xLP 2014 - nuclear blast | metal blade | mystic production




Dopo la prova maiuscola di "Evangelion" (2009) era alquanto inevitabile aspettarsi un ulteriore passo in avanti da parte dei BEHEMOTH, ed è così che i 4 servi del demonio non si sono risparmiati, seguendo (più o meno) lo stesso sentiero degli svedesi Watain. Spirito evolutivo e teatralità infernale sono le armi vincenti messe a disposizione del nuovissimo "The Satanist". Si, perché se in passato il messaggio dei polacchi si celava dietro simbologie esoteriche inevitabili, nell'ultimo atto diventa più esplicito, premonitore di morte e distruzione. Nelle varie composizioni come nei loro 'scabrosi' e provocatori videoclip, le cose, con qualunque libertà siano trattate, almeno quando si tratta di personaggi bizzarri o inquietanti, sono consegnate all'ascoltatore / spettatore invitandolo a cogliere adeguatamente e non immaginare su di esse ("Blow Your Trumpets Gabriel"), esattamente per quel che sono in una assoluta ambientazione non appannata dalla speranza né tanto meno dalla falsa positività ("Furor Divinus", "Messe Noire"). L'arte dei Behemoth, totalmente amorale, non è sorretta da alcun condizionamento legato a qualche religione specifica, al contrario, si alimenta come un virus per infettare le tristezze del tempo e dell'era moderna in cui viviamo, riflettendo la reale ed intima natura delle cose ("Ora Pro Nobis Lucifer"). Nergal e soci non sono dei "racconta storie" sprovveduti, che, mettendo la propria immagine davanti a tutto, dipingono a partire dalle idee che si sono fatti su determinati argomenti 'scomodi' per la massa, a priori sulla loro musica, realizzando così solo opere dimostrative. No, assolutamente! I musicisti del gruppo, nel corso della carriera hanno clamorosamente riportato linfa fresca alla formula alchemica del death/black metal, per questo, "The Satanist" si dovrebbe giudicare in base all'originalità sinistra iniettata alla nera proposta ("Amen", "The Satanist") e, questo fortunatamente non viene mai meno, rendendo omaggio a quelli che sono i loro differenti ispiratori. I polacchi ancora una volta non si riallacciano a nessuna specifica scuola se non a quella amplificata dalla loro stessa essenza, mantenendo ferrea e risoluta la stabile posizione che ricoprono nel circuito dell'estremo. Forti di uno slancio diretto e di una visibilità mediatica elevata, non faranno fatica ad imporsi nuovamente. In qualunque momento l'ascoltatore potrà assimilare questi riflessi lacerati e laceranti di desideri oscuri, perversi, tesi a rompersi in mille pezzi colpendolo drasticamente ("Ben Sahar"). Solo così egli potrà riconoscere, almeno, la capacità raramente uguagliata, al di là che tale modus operandi possa essere accettato nella propria esistenza. Nel nuovo disco sembra che si eserciti una "volontà di potenza" che non passa per nessuna scappatoia ideologica, ma che invece rifiuta il bene lasciando che i contrari si mescolino tra loro ("In The Absence Ov Light", "O Father O Satan O Sun!"). Questo è sufficiente a spiegare perché i Behemoth sono superiori!!! "The Satanist" è fatto di carne e sangue ed è l'emanazione di queste componenti che va catturata. Candidato ad essere uno dei top album del 2014. Monolitici!

Contatti: behemoth.pl - facebook.com/behemoth

TRACKLISTING: Blow Your Trumpets Gabriel, Furor Divinus, Messe Noire,
Ora Pro Nobis Lucifer, Amen, The Satanist, Ben Sahar, In the Absence ov Light, O Father O Satan O Sun!.

Bonustrack (Australian & Vinyl Releases): Ludzie Wschodu

DVD (Limited Digibook Edition): "Live Barbarossa" 70 Minute Live Concert, "The Satanist: Oblivion" 25 Minute "Making of" Documentary




2 commenti:

  1. Bellissima recensione. Lucida, intelligente. Ho apprezzato particolarmente la parte filosofica che hai colto non solo dalla musica ma dalla "Cosa" Behemoth. Ho appena scoperto il tuo sito, Christian, e lo sto leggendo avidamente :)

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