venerdì 6 dicembre 2013

Recensione: OBLITERATION "Black Death Horizon"
LP | CD 2013 - relapse records | indie recordings




Terzo full-length per i norvegesi OBLITERATION, fedeli sostenitori di un death metal puro, ancorato alla vecchia scuola. Fin dall'opener appare evidente quali siano le intenzioni dei quattro scandinavi. La bestialità musicale presente in "Black Death Horizon" punta alla sostanza per far si che la primordialità granitica possa inerpicarsi sulla ruvida superficie del nostro cranio. Non posso certo definirli degli innovatori nel campo, anche perché non credo che la band punti all'originalità, ma nello stesso tempo devo anche riconoscergli una certa convinzione che gli permetterà di mantenere stabile la loro posizione all'interno del movimento chiamato in causa in sede di recensione. Se volete continuare a farvi prendere a calci da questa retro-violence vi basterà procurarvi il disco! Entrando nello specifico dell'album, l'unica nota stonata è una certa linearità di base (prevedibile) nel songwriting. Sicuramente il sentiero seguito sarà ben presente a molti appassionati. Le dinamiche al servizio dei brani non sono da sottovalutare perché gli Obliteration (nati nel 2001 a Kolbotn) hanno imparato alla perfezione come danneggiare l'ascoltatore, seguendo alcuni personali istinti. Comunque, in linea di massima, il nuovo "Black Death Horizon" riesce a farsi spazio agevolmente all'interno dell'attuale scena nordica. Non è poco! Gli Obliteration tengono alta la bandiera!

Contatti: facebook.com/obliterationofficial

TRACKLISTING: The Distant Sun (They Are the Key), Goat Skull Crown, Transient Passage, Ascendance (Sol Invictus), Sepulchral Rites, Black Death Horizon, Churning Magma (Outro).


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