giovedì 31 ottobre 2013

Recensione: PYREXIA "Feast of Iniquity"
CD 2013 - unique leader




Come-back di buon livello, quello dei newyorkesi PYREXIA, autori di un album brutale e abrasivo nella migliore tradizione del death metal. Il quarto lavoro, che segue il precedente "Age of the Wicked" del 2007, ci fa gustare una band affiatata, sia dal punto di vista della line-up, sia da quello del sound. Quanto proposto sul nuovo "Feast of Iniquity" sarà sicuramente apprezzato dai loro fan più esigenti anche perché, l'intero album, musicalmente parlando, si orienta verso scenari più crudi dove la velocità diventa travolgente, vile, pericolosa. Ci troviamo di fronte a qualcosa di articolato, quindi, un po' diverso dal groove secco che aveva caratterizzato l'aggressivo "System of the Animal", pubblicato nel 1997 (il mio album preferito del gruppo). Ovviamente, i Pyrexia non nascondono l'amore per i padri del 'death metal from New York': i Suffocation, e in due brani assassini come "Infliction", "Wheel of Impunity" li celebrano con devastante personalità. Non mancano i pezzi cadenzati nei quali i riff sono influenzati dal vecchio hardcore ("Panzer Tank Lobotomy","Born of a Jackal" fanno tremare il pavimento). Nonostante questa buona prova di carattere, nel disco ci sono anche dei momenti meno riusciti (ma non brutti) che, fortunatamente non rovinano l'equilibrio generale. Il peso delle origini del genere emerge con più irruenza su "Feast of Iniquity"! I Pyrexia sono ritornati per farvi del male, senza perdere un'oncia di cattiveria: un full-length riuscito che merita di essere ascoltato più volte ad alto volume.

Contatti: facebook.com/PYREXIADEATHMETAL

TRACKLISTING: The Pendulum, Infliction, Death Wish, Cocoon of Shame, Cryptic Summoning, Thy Minion, Wheel of Impunity, Panzer Tank Lobotomy, Born of a Jackal, The Feast.


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