mercoledì 11 settembre 2013

Intervista: GOD IS AN ASTRONAUT - "IL SUONO CHE SCUOTE L'ANIMA"






NE HANNO FATTA DI STRADA GLI IRLANDESI GOD IS AN ASTRONAUT,UNO DEI GRUPPI PIU' LUMINOSI E RINOMATI NELLO SPAZIO PROFONDO DEL POST ROCK STRUMENTALE, OGGI DI RITORNO CON IL NUOVO E AFFASCINANTE ALBUM INTITOLATO... "ORIGINS" (IL SESTO DELLA LORO DISCOGRAFIA). TUTTA L'ESPRESSIVITA' MULTIFORME DEI 5 MUSICISTI VIENE ESTESA SU DODICI BELLISSIME COMPOSIZIONI CHE MERITANO LA VOSTRA ATTENZIONE. UN CONCENTRATO DI ENERGIA PURA MODELLATA DAI NOSTRI PER EMOZIONARE L'ASCOLTATORE. NONOSTANTE I SUOI TANTI IMPEGNI E IL POCO TEMPO A DISPOSIZIONE, NIELS KINSELLA (NOTO BASSISTA DELLA FORMAZIONE) HA VOLUTO UGUALMENTE RISPONDERE ALLE MIE DOMANDE. RINGRAZIO ANCHE GIANCARLO DI BYLEC-TUM PROD. PER I CONTATTI.

Aggiungo che gli irlandesi hanno splendidamente scolpito queste sonorità sin dai loro inizi (nell'anno 2002), alimentando il flusso costante di uscite con una lenta combustione di tensione dinamica.

Ciao Niels. Un saluto a te e ti ringrazio per aver ritagliato del tempo per i lettori della mia webzine...

1. Avete pubblicato un nuovo album intitolato "Origins". Si tratta di una nuova direzione oppure voi 5 state andando dritti sulla vostra strada? Cosa volevate ottenere con questo disco? La vostra musica è incredibile! E qual è stato il percorso diretto che vi ha portato al titolo "Origins"?

- Abbiamo solo provato un nuovo approccio, non una completa reinvenzione, quindi un album che si espande sul nostro stesso sound. Per questo disco ci siamo avvalsi di un vero bassista (non elettronico), di voci / lyrics, linee di chitarra / suoni sperimentali, le già citate Bass Lines, diversi ritmi e nuove emozioni. Il titolo "Origins", in partenza, era il nome per la canzone "Weightless", ma capimmo subito che sarebbe stato perfetto per identificare il disco perché per prima cosa ci ricordò il motivo per cui iniziammo a fare musica, qualcosa che è legato alla gioia e all'amore di scrivere melodie capaci di trasmettere emozioni attraverso le canzoni.



2. Parliamo del nuovo interessante songwriting... Ottenete tutto in uno spazio o da una costante jam? Provare fino a quando viene fuori qualcosa di buono/valido? Insomma, come nasce una song dei God Is An Astronaut? Quanto tempo impiegate durante il processo di registrazione?

- Gran parte delle canzoni / lavoro non inizia in studio, per cercare di ampliarlo da lì. Su questo disco abbiamo cambiato la nostra tecnica di scrittura, vedendola più come una scultura, buttando giù tanti diversi suoni sperimentali di chitarra, scolpendoli nelle canzoni piuttosto che scrivere prima la melodia e la struttura degli accordi. Sono trascorsi circa 3 anni per comporre e registrare questo lavoro.

3. Qual è il vostro background musicale? Non tanto le vostre influenze, ma più in termini di formazione musicale e cose del genere...

- La maggior parte del gruppo ha coltivato un background musicale con i propri familiari per poi arrivare (ad un certo punto) ad essere coinvolti nel mondo della musica.Torsten ed io abbiamo iniziato a suonare in tenera età, cominciai a imparare la chitarra quando avevo appena 11 anni, mentre Lloyd cominciò a suonare la batteria anche prima, a 9 anni. Siamo tutti cresciuti in Irlanda negli anni '80 / primi'90, allora non c'erano tutte le attuali distrazioni come giochi per computer, internet ecc... Imparare a suonare uno strumento era ancora un passatempo eccitante. Noi suonavamo musica in diverse formazioni che spaziavano dal rock all'elettronica fin dai primi anni '90.



4. Le vostre canzoni sono strumentali ma possiedono alcuni titoli molto interessanti. Come si fa a dare un nome a composizioni che non hanno nessun testo?

- Il titolo della canzone è dato solo per soddisfare la musica, un sacco dei primi titoli erano stati influenzati dalla cultura dell'apocalisse.

5. God Is An Astronaut sono un progetto musicale fin dal lontano 2002. Qual è stato il motivo principale di questa longevità?

- Pubblicammo il nostro primo album "The End of the Beginning" nel 2002, ed era originariamente stato inteso come il nostro addio all'industria della musica, quindi decidemmo di finire con una release di cui andare davvero fieri. Fino a quel punto avevamo suonato musica per quasi dieci anni senza ottenere molto successo. Non c'erano aspettative così che ora vederci qui undici anni dopo è sicuramente una grande sensazione.

6. Niels, Grazie mille per il tuo tempo! Un commento finale o qualcosa da aggiungere? Buona fortuna con tutto...

Torneremo in Italia tra poche settimane! Siamo tutti molto eccitati di poter suonare nuovamente nella vostra nazione.

3 Ottobre - Live Forum - Via Di Vittorio 6 , 20090 Assago, Milano
4 Ottobre - Orion Club - Viale JF Kennedy 52 , 00043 Ciampino , Roma



CONTATTI: facebook.com/godiaa - superadmusic.com/god

GOD IS AN ASTRONAUT line-up:

Torsten Kinsella - Guitar/Synths/Efx Vocals
Niels Kinsella - Bass
Lloyd Hanney - Drums
Jamie Dean - Piano/Synths
Gazz Carr - Guitar

BAND PICTURES by: Derval Freeman
LIVE PICTURE by: Marcel Rudoletzky

RECENSIONE:
GOD IS AN ANSTRONAUT "Origins" CD 2013 - rocket girl



1 commento:

  1. Immensi come sempre! Anche se trovo questo album particolarmente malinconico in suoni ed accordi! Non che non mi piaccia..anzi! Magnifici!

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