mercoledì 10 luglio 2013

Recensione: SETH "The Howling Spirit"
CD 2013 - season of mist




Dopo esser svaniti tra le nebbie dell'inferno per ben nove anni, pochi si sarebbero aspettati un ritorno dei francesi SETH, invece no, Heimoth e i suoi diabolici soci si riaffacciano sulla scena per terremotare le nostre orecchie con un album simbolo che, seppur ancorato a certe regole tipiche del black metal non manca di ottimi spunti. Non è semplice descrivere la nuova proposta della band, soprattutto riferendomi a questo "The Howling Spirit", che ritengo senza ombra di dubbio il loro migliore full-length. Una cosa è certa, i Seth possiedono una forte personalità contorta e lo dimostrano su queste dieci tracce allucinate. La musica è assolutamente l'aspetto fondamentale per il gruppo, ma devo dire che anche l'immagine di copertina ha la sua ampia importanza: aiuta ad entrare nel concept del lavoro e ad esprimere ulteriormente le sensazioni che il sound diffonde. L'immagine di "The Howling Spirit" dà un tocco ancora più drammatico e misterioso ai Seth e ci rende partecipi di qualcosa di raccapricciante. Quelle teste mozzate di uccello potrebbero essere parte integrante di un tetro 'dreamcatcher' che probabilmente ai musicisti serve per allontanare sogni dannosi o che comunque non aiutano la loro crescita spirituale. Qui il ciclo vitale si interrompe velocemente per dare spazio ad un'angoscia persistente. Il mantra presente su "In Aching Agony" o l'incedere maligno di "One Ear to the Earth, One Eye on Heaven", riassumono alla perfezione un po' tutte le tematiche / caratteristiche musicali della formazione, a dimostrazione che si può essere parte di forze oscure/malvagie senza per forza calpestare la propria genialità compositiva. Il telaio strumentale del disco e costruito con meticolosa maestria! I riff compositi partoriti dall'accoppiata Heimoth/Cyriex si annodano sul drumming preciso, crudele e scioccante di Alsvid (con precedenti nei belgi Enthroned e attualmente in forza ai deathster Ad Patres) e al basso tremolante di Helldryk. Tutto questo approccio sistematico diventa inevitabilmente il tappeto perverso sul quale si sguinzaglia la performance talentuosa del vocalist Black Messiah (tra fraseggi estremi e altri di carattere epico). "The Howling Spirit" si svincola da futili legami con atteggiamenti preconfezionati e dalle imposizioni che il sistema della musica estrema sta applicando da diversi anni. I cinque francesi seguono la strada individuale in totale libertà esprimendo tutto lo slancio, impeto, inventiva di cui sono in possesso. Se il black metal avesse sempre dalla sua parte album di questa portata sarebbe cosa grandiosa per l'evoluzione del genere. Imponenti!

Contatti: facebook.com/innomineseth

TRACKLISTING: In Aching Agony, Killing My Eyes, One Ear to the Earth - One Eye on Heaven, Howling Prayers (Act I), He Whose Heart Is Heavy with Sin, Ten Barrels (A Scourge for the World, a Plague for His Soul), Scars Born from Bleeding Stars, Howling Prayers (Act II), Mort-Luisant, Dicing with Death


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