giovedì 10 gennaio 2013

Recensione: ORTEGA "1634"
cd 2012 - aesthetic death records




Nel corso degli ultimi dieci anni la scena estrema ha dato vita a numerose band e molte delle quali sono di ottima qualità! Su questa sponda si ancorano gli olandesi ORTEGA, attivi dal 2009. Questo è un gruppo che non può passare inosservato, assolutamente no, anche perché ha già confezionato delle releases musicalmente interessanti (una è proprio questo "1634"). L'album in questione rappresenta l'esordio dei nostri visto che l'anno scorso pubblicarono il secondo capitolo "A Flame Never Rises On Its Own" ed un Ep intitolato "The Serpent Stirs“. "1634" vide la luce nel 2010 con un'autoproduzione e solo dopo due anni questo debut full-length ha l'opportunità di scatenarsi su di un pubblico più ampio per merito della Aestethic Death Records che lo ristampa in digipack nel 2012. "1634" è un disco complesso ed contrastante, che sale lentamente lungo la linea della spina dorsale e scatena un terremoto di emozioni... Ho trascorso diversi giorni ad ascoltarlo attentamente e solo ora ho compreso perfettamente che gli Ortega sono in grado di comporre musica profonda e maledettamente oscura, una musicalità interessante che traspare nella maturità compositiva di questi musicisti. Si sa che quando si toccano certe sonorità, i suoni o certi spunti possono sembrare un po' derivativi (Neurosis in primis, Cult of Luna, Isis...) ma questo accade in molte band contemporanee. L'unico elemento che richiama marcatamente i Neurosis (appunto) è la voce di Richard Postma che ricorda le tonalità catarrose del grande Scott Kelly. A parte questa considerazione, vi posso assicurare che gli Ortega sono molto personali, sanno come far girare la loro creatività, per questo meritano rispetto e stima. "1634" mira dritto all'essenza vera dello spirito. Consigliati!

Contatti: ortegaband.bandcamp.com/album/1634

"1634" TRACKLIST: Still, Into the Waves, Shipwrecked, The Siren, Octagon, Chaser, The Oracle.


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