martedì 23 ottobre 2012

Recensione: PIG DESTROYER "Book Burner"
cd 2012 - relapse




Seguendo la via tracciata dai loro precedenti album i grinders americani PIG DESTROYER ci propongono questo nuovo "Book Burner" che rappresenta l'effettiva testimonianza di una band senza compromessi, che ha sempre rivestito un ruolo fondamentale nella scena estrema mondiale. Tenuti in vita dai mentori Scott Hull e Jay Randall degli Agoraphobic Nosebleed si riaffacciano con una tale cattiveria da lasciarci a bocca aperta. Il songwriting più maturo li rende efficaci grazie anche ad una nuova entrata, quella del batterista Adam Jarvis (attuale drummer dei Misery Index) uno dei più selvaggi in circolazione. Inondazioni di tempi grind si riversano su ottimi momenti in mid-tempo (per esempio "The Diplomat", "Baltimore Strangler" o "Iron Drunk") dove i riffs sono farciti di una costante malattia struggente ed è praticamente impossibile non sentirsi rapiti da tutto ciò. L'attuale società è la madre di molti mali e i Pig Destroyer sono qui per ribadircelo ancora dopo quindici anni di attività! Un gruppo in grado di dimostrare che c'è grande qualità nell'attuale scena grind, per questo non bisogna sottovalutare la loro dilaniante personalità espressiva. "Book Burner" fa male con una malvagità tale da adombrare in un solo colpo molta altra gente dedita a questo genere musicale. I Pig Destroyer lasciano lividi permanenti ma non riuscirete a fare a meno di farvi prendere a calci, pugni in faccia. Unici!

Contatti: myspace.com/therealpigdestroyer

"BOOK BURNER" TRACKLIST: Sis, The American's Head, The Underground Man, Eve, The Diplomat, All Seeing Eye, Valley of the Geysers, Book Burner, Machiavellan, Baltimore Strangler, White Lady, The Bug, Iron Drunk, Burning Palm, Dirty Knife, Totaled, Kamikaze Heart, Kings of Club, Permanent Funeral.


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