mercoledì 3 ottobre 2012

Recensione: KATATONIA "Dead End Kings"
cd 2012 - peaceville records




I KATATONIA non sono una band come altre, come le tante che nascono e muoiono in breve tempo. Gli svedesi hanno grande talento, da vendere, da plasmare come meglio credono e questo lo hanno già dimostrato attraverso ventuno lunghi anni. Vivono nell'abbraccio di due personaggi di spicco, due leaders unici che rispondono al nome di Jonas Renkse e Anders Nyström, menti creative dell'intero progetto. Negli ultimi mesi mi chiedevo come sarebbe stato il successore del capolavoro "Night is the New Day" (2009) anche in virtù dei cambi di line-up avvenuti tempo fa (Per Eriksson - chitarra, Niklas Sandin - basso, i nuovi arrivati).
Il nuovo "Dead End Kings" sorprende nuovamente, sorprende come ogni loro ritorno, sorprende ad ogni ascolto, riesce ad ammaliare come un'entità ambigua. Non è un disco di facile presa questo e se devo essere sincero ho trascorso molto tempo ascoltandolo attentamente in cuffia, in modo che la mia recensione possa dargli una sincera lettura. Imprevedibile è lo spirito che anima la nuova rotta dei Katatonia e loro hanno la capacità di fare sempre ciò che non ti aspetti. L'involucro che tiene salde tutte le songs è meno ermetico, per certi versi più accessibile (ascoltate "The Racing Heart", "Leech" oppure "Lethean") per altri si mantiene legato a alle catene del passato ("Buildings"). Ogni brano può essere l'entrata di quel grande palazzo antico. Accedendo in quel luogo dimenticato non senti il peso del tuo corpo, ma sai che la tua anima è lì dentro rapita da quei lunghi corridoi desolati, da quei muri scrostati dal tempo, da quelle porte chiuse a chiave... Stanze vuote, silenti proteggono la vera anima di chi è nascosto li e dimora nel buio.
"Dead End Kings" è un vecchio quadro astratto sorretto da una cornice decadente invecchiata dalla muffa, poco distante un vecchio orologio si ammala in uno spiacevole rallentamento dei minuti. Fuori il vento soffia gelido e si insinua delicato dalle finestre ombrate... Ormai un altro giorno volge al termine, il cielo grigio cancella un sole pallido, dormiente... Tutto è pronto per risorgere in una nuova notte piovosa... Così che l'oscurità cala e si poggia padrona sul male interiore... Affascinanti.

Contatti: katatonia.com

"DEAD END KINGS" TRACKLIST: 1. The Parting, The One You Are Looking for is Not Here, Hypnone, The Racing Heart, Buildings, Leech, Ambitions, Undo You, Lethean, First Prayer, Dead Letters.


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