sabato 13 ottobre 2012

Recensione: HOODED MENACE "Effigies of Evil"
cd 2012 - relapse records




Gli HOODED MENACE dopo un paio di split intelaiano il nuovo dipinto fatto di colori scuri che colano sotto le ali di un corvo dormiente. "Effigies of Evil" è il terzo album per questo duo finlandese capace di profanare gli ossari più nascosti in una buia e desolata atmosfera cimiteriale. Emotivamente forti, legati ad un doom/death iper compresso spezzato da ritmiche mid tempo dipinte con pennellate decise ed eloquenti. Le tinte sono pastose, lugubri, tracciate su di una lapide tridimensionale, un marmo logorato dal fluire di un tempo tiranno. La produzione disegna una prospettiva sconfinata e i nostri su di essa irrompono con conseguenze irreparabili. Il sound di ogni singolo strumento viene fuori come blocchi di cemento armato, la voce in growl di Markus è l'emblema di un martire carbonizzato dal fuoco infernale. I brani sono lunghi come il sentiero su cui vi accomagneranno gli Hooded Menace... Un sentiero che porterà verso una landa desolata dove non c'è più vita. Per chi ama sonorità tipiche di Autopsy, Asphyx, Candlemass questo disco sarò puro orgasmo. Macabri e da assaporare lentamente.

Contatti: myspace.com/hoodedmenace

"EFFIGIES OF EVIL" TRACKLIST: Vortex Macabre, Effigies of Evil, In the Dead We Dwell, Curses Scribed in Gore, Crumbling Insanity, Summoned into Euphoric Madness, Evoken Vulgarity, Retribution in Eternity.


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