venerdì 19 ottobre 2012

Recensione: GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR
"Allelujah! Don't Bend! Ascend!" cd 2012 - constellation records




Sono trascorsi dieci lunghi anni da quel "Yanqui U.X.O.", album che scatenò molte critiche positive tra gli addetti ai lavori. Dopo quell'esperienza discografica, dopo aver affrontato varie vicissitudini personali, i GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR decisero di prendersi una lunga pausa ed alcuni dei componenti diedero vita a vari progetti musicali(Thee Silver Mt. Zion, Set Fire To Flames, Molasses). Nel 2010 il gruppo ufficializzò il ritorno all'attività e il frutto di questa reunion rinasce nel nuovissimo, affascinate "Allelujah! Don't Bend! Ascend!" pubblicato dalla canadese Constellation Records. La prima cosa che ti scatena delle domande giace sull'artwork dell'album, un fermo immagine desolante, quel bianco e nero che si scaglia contro le mura di una casa vuota poggiata sul terreno arido, polveroso... Proprio da quella foto si intuisce che non sarà una camminata facile. Questa è musica che turba dal profondo, suoni che trasportano verso i meandri più ignoti dell'animo, mentre la ragione staziona in una bolla colma d'aria consumata. Impossibile da catalogare tanta intelligenza compositiva. In una chiave più superficiale lo si potrebbe definire post rock, ma in realtà non lo è, perché la scelta di suonare certe formule così complesse non è tanto una resistenza indotta ma una pura necessità per racchiudere, celebrare atmosfere astrali non codificabili. C'è silenzio, quiete, rumore, melodia, inquietudine, disperazione, fragilità, forza per risorgere dal buio. La devozione parte da questo "Allelujah! Don't Bend! Ascend!". Non è musica/arte adatta a tutti, ma chi vorrà troverà calore "estremo" da cui si è travolti solcando la soglia. Genialità Ipnotica sulla scia di altri esseri superiori come The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble, The Mount Fuji Doomjazz Corporation.

Contatti: myspace.com/gybeconstellation - cstrecords.com/gybe/

"ALLELUJA! DON'T BEND! ASCEND!" TRACKLIST: Mladic, Their Helicopters’ Sing, We Drift Like Worried Fire, Strung Like Lights At Thee Printemps Erable.


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