giovedì 25 ottobre 2012

Recensione: ERAAS "Self Titled"
DIGITAL ALBUM | CD | LP 2012 - felte sounds




Ultimamente sono alla ricerca di nuove realtà underground da approfondire e recensire, tra queste ho incontrato un'entità assolutamente fuori dagli schemi codificabili. Gli ERAAS vivono nascosti a Brooklyn, il più grande borough di New York e, sono guidati dalla coppia Toher / Austin (ex APSE) ed esordiscono con questo omonimo lamento che si avvicina con andamento ipnotico / lisergico. I loro suoni si diffondono nell'aria come polveri sottili, come microgocce di sostanze che siamo costretti a metabolizzarle nel nostro organismo. Inquietudini evidenti si cospargono di esperimenti sonori capaci di mettere in luce la versatilità e maestria di due menti in possesso di una smisurata genialità. Quello sguardo terrorizzato che ci osserva dalla copertina del disco potrebbe essere lo specchio delle nostre paure più profonde dinanzi ad una minaccia imminente... Quì le note contrastanti prendono lentamente forma e si impiantano come aghi sui nostri corpi ormai stanchi di vivere un quotidiano deformato. Gli Eraas partono da dove molti si sono fermati, pedalando su strutture personali in grado di fondere elettronica, ambient, noise, trip hop, rock con un approccio che definirei quasi tribale. E' un ascolto complesso, profondo, affascinante quello che vi aspetta! Il gioco degli opposti giace in un tormento che non lascia scampo e vi sentirete vulnerabili. PURA ARTE SONORA! Potete ascoltarlo per intero sulla loro pagina bandcamp.

Contatti: eraas.bandcamp.com

"ERAAS" TRACKLIST: Black House, A Presence, At Heart, Ghost, Skinning, Moon, Briar Path, Crosscut, Fang, Crescent, Trinity.


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