giovedì 4 ottobre 2012

Recensione: CRYPTOPSY "Cryptopsy"
cd 2012 - autoprodotto




Si riaffacciano con questo nuovo album "omonimo" i canadesi CRYPTOPSY una delle colonne portanti della scena brutal death metal mondiale. Prima di parlare dei brani una nota di merito mi sento di spenderla subito per l'attuale cantante Matt McGachy che tira fuori un prova convincente, molto più di quel noiso e piatto Lord Worm. Se devo dirla tutta rimango dell'idea che Mike DiSalvo è stato il loro miglio cantante (ma questa è un'altra storia). "Cryptopsy" è un lavoro caratterizzato dall'ennesimo attacco frontale del drummer Flo Mounier (un uomo che non ha bisogno di presentazioni), un rullo compressore. Il basso sviluppa un tessuto dalle trame profonde, mentre i riffs iconoclastici rimangono killer per tutto lo scorrere. Indiscutibili, ben calibrati, terremotanti i Cryptopsy ritrovano la giusta strada da seguire. Brani scritti per far male! Mi ha colpito la struttura di "Red-Skinned Scapegoat" un pezzo bellissimo dove i ritmi forsennati vengono spezzati da chittarre acustiche di tutto rispetto (verso la fine addirittura echi blueseggianti). Mettono in chiaro che sanno colpire, uccidere con un ottima capacità di songwriting (che non è mai mancata). Li sento con una maggiore ferocia in corpo, con uno spirito più innovativo e coraggioso... Un'ottima prova, carica di tensione, che divampa in un feeling che piacerà a molti. Secondo il mio punto di vista un bel disco e tra l'altro autoprodotto.

Contatti: myspace.com/cryptopsy

"CRYPTOPSY" TRACKLIST: Two-Pound Torch, Shag Harbour’s Visitors, Red-Skinned Scapegoat, Damned Draft Dodgers, Amputated Enigma, The Golden Square Mile, Ominous, Cleansing The Hosts.


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