domenica 7 ottobre 2012

Recensione: BRETUS "In Onirica"
cd 2012 - arx productions




E' indubbiamente con gruppi come i BRETUS (attivi dal 2000) che possiamo vedere un futuro musicale splendente e di grandi speranze per l'underground nazionale.
In questa formazione militano membri di Meat for Dogs, Glacial Fear, A Buried Existence (gente con esperienza). Da Catanzaro, dal Sud Italia, arrivano diretti e convincenti per spaccarci le ossa. Sto parlando di doom metal vertiginoso che non ha nulla da invidiare a nessuna band più blasonata che si rispetti! Questi quattro musicisti emergono dalle viscere della terra calabrese per risucchiarci in questo incubo allucinato governato da streghe deformi, maligne. L'apertura di "Insomnia" chiarisce immediatamente le idee perché i Bretus unti di grasso giungono al luogo prestabilito, nel sabba nero sguinzagliano i loro lupi dimostrandosi più incazzati e malvagi.
Atmosfere raccapriccianti ricamate a dovere per esaltare questo rituale dagli immani poteri, tramite il quale loro analizzano i rapporti tra le immagini visionarie e le reazioni emozionali suscitate da queste. Una tecnica compositiva ragguardevole, sonorità arrangiate in modo superlativo, atmosfere che cucite insieme li fanno approdare verso lidi lontani. La band mostra punti di contatto con i migliori Cathedral, Pentagram, Electric Wizard e naturalmente Black Sabbath, anche se poi la loro musica presenta svariate diramazioni che mescolao insieme l'epicità, la potenza vibrante dei tempi antichi con momenti "dreamy" accattivanti. Sono intricati i brani dei Bretus e ad ogni ascolto senti quel brivido freddo che ti incide come una lama sulla schiena. Perfetti, ineccepibili, bellissimi. Il vocalist Zagarus raggiunge picchi di alto livello per tutta la durata dell'album dando sempre il meglio di se (provate ad ascoltare "Down the Hollow", "Forest of Pain"), le chitarre di Faunus sono efficaci, energiche, emozionali, groovy, un immune maestria nascosta da una coltre di fumo ma pronta ad assalirvi in qualunque istante. Basso, batteria accompagnano questa danza dandone il giusto vestito. Ci sono momenti più flebili come nella conclusiva "The Black Sleep" dove si ascoltano malattie sonore fatte di chitarre acustiche assurde, tastiere e organo che tinteggiano gli sfondi di un film horror senza fine... Tutti e sette i brani sono come sussurri che arrivano dall'aldilà in modo da consentire ai Bretus di compiere malefici quando torneranno alle loro dimore nelle vostre orecchie. Entrate anche voi nella casa degli spiriti e prendete parte al banchetto.
Dopo il mcd di esordio del 2009 questo nuovo "In Onirica" li rende imperdibili. Il disco è stato registrato presso i Soundfarm Studio ed è attualmente disponibile in formato cd (da giugno 2012) per l'etichetta ucraina Arx Productions, mentre a breve ne arriverà una ristampa in vinile. Complimenti! Supportateli e siate fieri di sapere che i Bretus sono Italiani!

Contatti: myspace.com/bretus64 - bretus_doom@libero.it

"IN ONIRICA" TRACKLIST: Insomnia, The Dawn Bleeds, Down In The Hollow, Leaves Of Grass, Escape, Forest Of Pain, The Black Sleep (Instrumental).


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