giovedì 11 ottobre 2012

Recensione: AD PATRES "Scorn Aesthetics"
cd 2012 - kaotoxin records




Un artwork rosso sangue in cui possiamo bagnare le nostre mani e i nostri crani, un colore che rappresenta bene le sensazioni che giacciono in questo "Scorn Aesthetics" dei francesi AD PATRES (giunti al primo full-lenght dopo un demo del 2010 più uno split 2012 con i Writhing). Formati dal batterista Alsvid (Seth, Enthroned, Fornication), sono una delle bands più concrete, cattive che mi è capitato di ascoltare di recente; una formazione che suona divinamente i propri strumenti. Tonnellate di odio, sottoforma di brutal/death metal composto con maestria, e loro, ci offrono nove songs (escludendo l'intro) di come deve suonare una band prettamente legata agli schemi degli anni '90 senza risultare scontata o nostalgica. Una tecnica compositiva che polverizza, una volontà che fustiga a cinghiate la vostra schiena, rendendovi schiavi di questo disco. Gli Ad Patres possiedono qualità che fanno di questo "Scorn Aesthetics" un arma che lascia segni permanenti, dolenti, sanguinanti. Ognuno di loro sa come utilizzare i propri mezzi al servizio del gruppo ed è questo che ve li farà piacere come una sadica tortura. Impatto vincente montato su arrangiamenti di alta scuola, produzione da podio, tutto distribuito con raziocinio all'interno di un blocco monolitico che mi sento di definire: memorabile! Fatevi spezzare il collo dagli Ad Patres! Massimo Rispetto. Supporto!

Contatti: myspace.com/adpatresdeathmetal - adpatres.net/

"SCORN AESTHETICS" TRACKLIST: Intro, The Lock, Scars of Compromise, Circles of Red, To the Fathers, Scorn Aesthetics, In Vivo, Emphasize Nihility, Anti, All That Remains.


Nessun commento:

Posta un commento