martedì 9 ottobre 2012

Intervista: BUFFALO GRILLZ - "IRONIA DI UN ATTITUDINE DISTRUTTIVA"




HO AVUTO IL PIACERE DI SCAMBIARE QUATTRO CHIACCHERE CON L'AMICO ENRICO GIANNONE PERSONA DI SPICCO NEL PANORAMA UNDERGROUND ITALIANO. EX. CANTANTE DEI GRANDI UNDERTAKERS, A CAPO DELLA KICK PROMOTION AGENCY, OGGI FRONTMAN DEI VIOLENTISSIMI BUFFALO GRILLZ. LA SUA BAND E' AL SECONDO ALBUM DAL TITOLO "MANZO CRIMINALE". A LUI LA PAROLA...

1. Ciao Enrico. Qualche parola essenziale sul nuovo album "Manzo Criminale". Registrazioni, Mixaggio, Mastering...
Comunque l'inizio del cd affidato al DeNiro di Cape Fear è grandioso...

 
- Ola Christian, che dirti il nuovo cd continua sul filone del debut "Grind Canyon"… Impatto, velocità e violenza sonora. Le registrazioni sono state effettuate ai Kick Recording da Cinghio (il nostro chitarrista) e per il master ci siamo affidati agli Hertz Studios (riguardo questi credo che qualsiasi commento sia superfluo).

2. So che, nonostante un apparente visione auto ironica d'insieme nei vostri due album, siete una band molto seria e coesa. State attraversando veramente un buon momento...

- Mah... Credo che l’approccio ironico alle cose dia un senso di intelligenza superiore… Questo è il motivo che da più di vent'anni mi spinge a "blaterare" un genere musicale che è uno stile di vita, un modo di essere, un modo diverso di vedere la vita. Il gruppo suona per davvero, con musicisti veri, con l’unico difetto di essere dei malati di mente ;)



3. Nella fase iniziale dei Buffalo Grillz c'era forse la necessità di creare musica senza particolari scopi, oppure i due album da voi pubblicati sono il manifesto di un gruppo preso seriamente fin dal principio (pur composto da membri di altre bands)? Solitamente si mette in piedi una band così estrema con lo scopo di estraniare la propria rabbia...

- Ribadisco il concetto: i Buffalo nascono con il preciso scopo di fare "bordello" divertendosi, ma, il tutto, in maniera seria e professionale... Come se ad un comico gli si dice che non fa seriamente il suo lavoro. La rabbia credo che sia un fatto innato con cui impari a convivere e la manifesti quando puoi. Io con un microfono ho sempre cercato di farlo!

4. Tu Enrico ti senti un musicista privilegiato per il fatto di aver vissuto il Death Metal degli anni '90 e quindi essere parte della vecchia scuola? Cosa è cambiato da allora? Avendo vissuto anch'io quei tempi posso affermare che il valore che si dava all'underground era più genuino, non era tanto influenzato dalle dinamiche "plasticone" di oggi (come mentalità intendo). I ragazzi dei Buffalo Grillz sono stati in grado di farti tornare mentalmente all'approccio ed entusiasmo che avevi negli anni '90?

- Non mi sento un musicista, sono un onesto saltimbanco con il vocione. Ovviamente ci sono delle differenze: credo che i percorsi di allora erano più complicati e tortuosi quindi il valore della scena underground era intrinseco alle difficoltà, cioè, c’era più cooperazione, più voglia di collaborare, più sentimento; ad ogni modo Credo che generalizzare sia sbagliato ed il fatto di aver incontrato i ragazzi dei buffalo ne sia l’esempio. Loro "spingono" la band in maniera maniacale, con dei sacrifici davvero notevoli e mi coccolano alla grande essendo io il "nonno" del gruppo. Davvero gente di qualità e forse è questa la cosa che più mi ha fatto amare questa band.



5. Come musicista sei votato a sonorità molto pesanti. Questa chiave di lettura e modo di esprimerti attraverso la tua potentissima voce è anche una forma di auto analisi interiore?

- Per una volta sarò serio. La musica mi ha praticamente salvato da percorsi e da cose fatte che non erano presagito a cose felici per la mia esistenza, quindi, si in un certo senso l’analisi e la cura le ho trovate nel "caos" del grind…

6. Oltre al cantante, una band death/grind per essere convincente deve avere chitarra e basso che macinano riffs e muri di suono, ma se non hai il drummer che di apre il culo in due è difficile avere l'impatto devastante per eccellenza. Un ruolo fondamentale nella tua band sembra essere quello di Mastino. Lui è un batterista veramente disumano oltre che una persona molto cordiale (avendolo incontrato di persona un paio di volte durante i vostri live). E' stato il primo e l'unico a prendere il posto del precedente Max Marzocca (Natron)?

- Max purtroppo e’ stato l’ideatore del progetto ma purtroppo non è riuscito mai a suonare con noi. Mastino è una persona grandiosa sia dal punto di vista umano che da punto di vista musicale, una forza della natura; purtroppo da poche settimane per scelte personali ha dovuto lasciare la band ed ora con noi c'è Matteo Zibbo che è partito alla grandissima. Per tutto il resto Cinghio e Gux sono garanzia di qualità, e potrebbero suonare qualsiasi cosa a livelli altissimi ma sono due disagiati dentro... Indi per cui...



7. Ho visto tre volte dal vivo i Buffalo Grillz: A Catanzaro al Calabrian Metal Inferno nel 2010 (io in quell'occasione cantavo con i miei Cast Thy Eyes), e nel 2012 a Bari con Entombed e per ultima quest'estate a Gallipoli (Le). Siete sempre devastanti on stage e credo che molti metal kids siano anche affezionati a te e al tuo carisma. Vedo tanti sorrisi sui volti dei tanti ragazzi quando siete sul palco.

- Amico mio, lo vedo che il pubblico è contento e mi dimostra la sua riconoscenza da anni... La cosa ovviamente non può che farmi piacere, anche se, ancora oggi non nascondo che alle volte ho un certo imbarazzo quando l’affetto è tanto. Credo che il grind debba insegnare a tutti noi di rimanere se stessi e più semplici che mai, credo che chiunque salga su un palco abbia una responsabilità verso le persone che sono "sotto" e per questo motivo noi scassiamo tutto, andiamo a 3000 ma sempre con divertimento... E ricorda che un sorriso alle volte è più persuasivo di un calcio nelle palle.

8. Ho letto che andrete a suonare in Messico...

- Pare di si, ma parlerò solo al nostro ritorno ;)

9. Enrico. Cosa ti disturba dell'attuale situazione italiana?

- L’Italia che alla fine del 1800 ha smesso di pensare...

10. Ti auguro tanta felicità amico mio e grandi soddisfazioni con i Buffalo Grillz. Non dimenticherò mai i brevi periodi trascorsi insieme, la lunga corrispondenza avuta con te negli anni '90, il tape-trading e il periodo condiviso per portare avanti la nostra vecchia fanzine cartacea Morgue Views/Thinking About Brutality... Grazie di tutto!

- Grazie a te fratello... Amico di tante battaglie (perse) ma che hanno fatto tanto bene alle nostre anime. Grind on!

Contatti: buffalogrillz.com/

(Ringrazio il fotografo Dax per avermi concesso la possibilità di utilizzare i suoi scatti).



Official Video:

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