lunedì 24 settembre 2012

Recensione: - (16) - "Deep Cuts From Dark Clouds"
cd 2012 - relapse records




"Deep Cuts From Dark Clouds" dei -(16)- mi riporta nello stereo quella band conosciuta anni fa e che insiste con un sound sulfureo e groove suonato magistralmente. Il combo americano mantiene viva una struttura monolitica in grado di ammutolire ad ogni ascolto, un solidissimo sludge dalle atmosfere piene di oscurità e zolfo.
Sono talmente dirompenti questi sporchi figuri che l'ascesa di tutte le songs del disco assomiglia ad una colata lavica dalle temperature roventi e fumose. Una condensato scarno ma feroce e di immediata presa anche nelle parti più sostenute e veloci. Sono malsani i -(16)- come nella tradizione del genere. Gente che bada al sodo e picchia duro. Un gruppo che non iventa nulla di nuovo (sia ben chiaro), ma dimostra di essere padrone del proprio songwriting in questo ambito. Un magma pulsante e vivo. Senza compromessi.

Contatti: myspace.com/16

"DEEP CUTS FROM DARK CLOUDS" TRACKLIST: Parasite, Her Little “Accident”, The Sad Clown, Ants In My Bloodstream, Broom Pusher, Opium Hook, Bowels of a Baby Killer, Beyond Fixable, Only Photographs Remain.


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